Prenota la tua visita on line
oppure chiama il numero
055.0620.500
Chirurgia
estetica
Medicina
estetica
Chirurgia plastica
ricostruttiva
Trattamenti
laser
Dietologia
Metabolic Balance
Video & photo
gallery

News

Eliminare la cellulite con la cavitazione

girl 2203679 960 720

È vero, l’estate è praticamente finita e ci addentriamo verso la stagione più fresca, quella in cui iniziamo a ricoprirci. Questo però non deve voler dire smettere di prendersi cura di sé e del proprio corpo. Anzi, si tratta di un periodo perfetto per intraprendere un cammino che, per tutto l’inverno ci porterà a prenderci cura del nostro corpo.

Il problema più diffuso tra tutte le donne è senza dubbio la cellulite. Iniziamo dunque dalla tanto odiata pelle a buccia di arancia, come è possibile eliminarla?

La cavitazione è un trattamento molto utile di medicina estetica che tratta le cellule e le adiposità localizzate. Consiste nell’utilizzo di un’apparecchiatura che emana ultrasuoni di bassa frequenza, che agiscono a livello del tessuto adiposo. Gli ultrasuoni generano all’interno delle cellule adipose delle microbolle che crescono e poi successivamente implodono determinando la distruzione delle cellule adipose.

Dopo il trattamento si consiglia di bere molta acqua e di sottoporsi a un massaggio drenante per eliminare le cellule distrutte dagli ultrasuoni.

La cavitazione può essere effettuata su qualsiasi area del corpo: cosce, glutei, addome, braccia, ginocchia. È particolarmente indicata per persone che presentano accumuli di adiposità localizzata o cellulite ai primi stadi. È inoltre utilizzata come trattamento di mantenimento dopo un intervento di liposuzione.

È comunque importante affiancare al trattamento di cavitazione un corretto stile di vita, quindi attività fisica e una dieta equilibrata.

La durata del trattamento dipende dall’estensione dell’area da trattare. È necessario fare più sedute, in genere a distanza di 7/10 giorni una dall’altra. Il risultato non è visibile immediatamente ma dopo qualche mese, dunque dopo alcune sedute di trattamento. I benefici, a quel punto, saranno: rimodellamento del profilo corporeo, miglioramento dell’aspetto della pelle a buccia d’arancia, migliore ossigenazione dei tessuti e riattivazione della circolazione periferica, drenaggio dei liquidi.

 

[di più]

Ringiovanire con il laser

visage 2915618 subscription l

Perdita di tono, pelle che cade e lineamenti rilassati sono gli elementi principali che definiscono l’invecchiamento della pelle del viso. Fortunatamente, grazie alle innovazioni nella dermatologia e medicina estetica, vi si può porre rimedio anche senza dover ricorrere alla chirurgia.

I nuovi trattamenti permettono infatti di rassodare il viso in modo efficace, senza modificarne i connotati e senza dover necessariamente ricorrere al bisturi. La tecnologia laser consente infatti di trattare patologie e inestetismi coniugando efficacia e comodità per un ringiovanimento dolce e non aggressivo. È l’alternativa al lifting più sicura ed efficace.

Il laser è uno strumento particolarmente efficace e consigliato per persone sia giovani che mature che vogliano correggere irregolarità cutanee del volto come: rughe perioculari, codice a barre, rughe del collo e decolleté, ma anche per cicatrici dovute ad acne, melasmi, macchie cutanee, cicatrici e smagliature.

Il trattamento consiste nel passaggio della luce laser direttamente sulla pelle. Il fascio di luce va a colpire l’acqua presente nei tessuti. Contemporaneamente in profondità si formano nuovo collagene e fibre elastiche. In sostanza questo tecnologia provoca la genesi di nuove cellule e l’incremento della produzione di collagene.

Il trattamento dura circa mezz’ora e non è assolutamente doloroso, al massimo si potrà provare una sensazione di calore. Il numero di sedute necessario varia in base alla profondità delle rughe e delle macchie, in genere varia da 2 a 4. Come risultato si ha la scomparsa o comunque una forte riduzione delle rughe delle macchie scure dovute all’età o all’eccessiva esposizione al sole. Il risultato sarà visibile fin dalla prima seduta e regalerà una pelle liscia, compatta e arricchita di collagene. Dopo il trattamento sarà necessario seguire le indicazioni del medico ed evitare l’esposizione solare, ecco perché è preferibile sottoporsi al trattamento dall’autunno in poi.

Naturalmente il laser non si può sostituire del tutto un intervento di lifting, che può correggere inestetismi più profondi ed estesi ma è molto utile per correggere rughe d’espressione, macchie o piccole cicatrici.

[di più]

Procedure mininvasive per il doppio mento e la parte inferiore del viso

collo

Un doppio mento o una lassità nella parte inferiore del volto può rovinare anche il viso più bello. Il doppio mento è un accumulo adiposo sotto al mento in concomitante a un eccesso di pelle e al rilassamento del muscolo del collo. Può essere collegato a un problema di sovrappeso ma non solo, può infatti essere causato dall’invecchiamento o essere legato proprio alla conformazione del volto.

Spesso per eliminarlo la soluzione più adatta è la chirurgia plastica ma esistono anche delle metodiche che danno buoni risultati pur essendo minimamente invasive. Dato che la componente prevalente del doppio mento è data dall’adipe, la liposuzione al mento è il primo trattamento che si può fare in questi casi. Si aspira, mediante piccole cannule il grasso in eccesso ottenendo un risultato stabile nel tempo con cicatrici minime e praticamente invisibili. Questa soluzione è molto valida per i pazienti più giovani, mentre dopo i 35-40 ani si consiglia di associarvi un intervento di lifting al fine di raggiungere un risultato ottimale. Così anche se all’eccesso di grasso si associa una cute flaccida e priva di tonicità, è necessario intervenire, dopo la liposuzione, con un lifting della zona, per eliminare gli eccessi di pelle.

Lo stesso vale se il problema in questione è più un eccesso di cute o una lassità della parte inferiore del volto. In questo caso è necessario ricorrere a un lifting del collo. Se si preferisce evitare la chirurgia perché la si ritiene troppo invasiva si può ricorrere a un lifting non chirurgico con fili tensori. Il trattamento viene effettuato in sede ambulatoriale con minima anestesia locale solo nelle zone di introduzione e uscita del filo. La tecnica consiste nel posizionare sotto la cute dei fili con un doppio ago, ancorando le due estremità in punti specifici del volto in modo tale da creare una trazione. I risultati del trattamento sono immediati ed estremamente naturali. Inoltre i materiali utilizzati sono completamente riassorbibili dall’organismo.

Un altro trattamento possibile è la radiofrequenza invasiva con cannula che riesce a combinare i vantaggi della liposuzione con i benefici della radiofrequenza. Con questo metodo, la radiofrequenza non solo scioglie e asporta il grasso in eccesso, così come avviene con la tradizionale liposuzione, ma rende possibile anche la retrazione dei tessuti, eliminando l’inestetico rilassamento della pelle.

[di più]

Ringiovanimento del genitale femminile e maschile con prp, filler e laser

genitali donna

Oggi la medicina estetica è in grado di ringiovanire non solo il viso e il corpo senza chirurgia, ma anche le parti più intime del nostro corpo, l’area dei genitali che, come tutto il resto, con il tempo, tende perdere le caratteristiche dell’età giovanile, in poche parole a “invecchiare”, comportando anche variazioni nella sfera sessuale.

È un fenomeno che si verifica sia nel corpo della donna che in quello dell’uomo e spesso segue le variazioni fisiologiche ormonali tipiche della menopausa per l’una e dell’andropausa per l’altro, che comportano cambiamenti estetici, fisici e psicologici di grande rilievo nella sfera sessuale.

Intorno ai 40/50 anni l’apparato genitale femminile inizia a modificarsi per la carenza degli estrogeni che progressivamente vanno riducendosi fino a scomparire. Nell’uomo, dopo i 50 anni si verifica un progressivo calo del testosterone. La riduzione di questi ormoni nella donna produce la comparsa di una cute vulvare meno elastica con mucose vaginali sottili, secche e fragili che possono causare disagio e dolore durante i rapporti. Nello stesso modo per gli uomini si verifica una progressiva riduzione del turgore penieno con una sessualità a volte meno appagante.

Ecco dunque che un nuovo settore della medicina estetica si occupa del ringiovanimento degli organi genitali femminili e maschili con tecniche efficaci anche se ancora poco conosciute in Italia. I risultati però sono immediati e non comportano dolore, né degenza.

Con il laser si può intervenire sottoponendo le aree da trattare alla speciale luce che stimola il ringiovanimento dei tessuti. In questo modo è anche possibile ripristinare idratazione ed elasticità alle aree interessate e recuperare un aspetto più giovanile.

Con la Prp invece si va a stimolare la zona interessata mediante l’infiltrazione di un estratto delle piastrine del paziente stesso, contenenti fattori di crescita e cellule staminali. Dopo aver eseguito un prelievo di sangue, questo viene centrifugato e ne vengono estratte le piastrine, portatrici di fattori di crescita per i tessuti. Queste piastrine, vengono poi re-iniettate a livello sottocutaneo dando uno stimolo al ringiovanimento dei tessuti con risultati molto soddisfacenti.

Infine i filler a base di acido ialuronico riescono a fornire turgore ai tessuti attraverso micro-infiltrazioni a livello sottocutaneo. L’acido ialuronico idrata il tessuto, migliora l’elasticità della zona e, soprattutto, restituisce alle parti intime il volume perduto.

Con un trattamento ambulatoriale di questo tipo è inoltre possibile procedere alla cosiddetta “G-Spot amplification”, un metodo sicuro, veloce ed efficace per aumentare il volume del punto G, una zona particolarmente erogena della vagina, ricca di terminazioni nervose che, se stimolata direttamente, intensifica il piacere sessuale.

[di più]

Il ritocco pre-vacanza

mare surf

Siete pronte per le vacanze? La partenza per le vacanze è un evento importante da preparare con meticolosa cura nelle settimane precedenti. Dunque studiare itinerari di viaggio, prenotare voli, hotel e spostamenti, pensare alla valigia ma anche ritagliarsi un po’ di tempo per prepararsi al meglio. Epilazione, taglio e colore per i capelli, pedicure e manicure e, perché no, magari anche un ritocchino estetico last minute.

È opinione comune che sia sconsigliato sottoporsi a interventi di chirurgia e medicina estetica in estate. In realtà però esistono degli interventi che si possono tranquillamente fare con la bella stagione, anche all’ultimo momento, per essere in forma smagliante per le vacanze.

È infatti ovunque in aumento la richiesta di ritocchi last minute prima delle vacanze per arrivare in forma nella destinazione prescelta. Naturalmente si tratta per lo più di restyling rapidi che non richiedono ricovero o convalescenza e che non temono il sole.

Per il viso ad esempio è indicato l’acido ialuronico che elimina l’effetto “zampe di gallina” e dona alla pelle un piacevole aspetto fresco e riposato grazie alla sua potente azione idratante. In pratica è come se una crema idratante venisse applicata direttamente nella profondità della pelle, il tutto senza dolori né lividi. L’acido ialuronico può essere molto utile a migliorare il décolleté, sicuramente molto più esposto durante le vacanze e in generale in estate. Basta una procedura ambulatoriale e pochi minuti di tempo.

Via libera anche a interventi che non lasciano particolari cicatrici come la l’otoplastica, una piccola liposuzione, un minilifting o una piccola mastopessi (lifting del seno).

Sconsigliata invece la tossina butolinica, i peeling chimici e i trattamenti al laser per chi si appresta ad esporsi al sole, così come sono sconsigliati tutti gli interventi che necessitano di una convalescenza e di un controllo chirurgico.

E non dimenticare comunque mai, ma proprio mai, la protezione solare.

 

[di più]

Lipofilling, tutto quello che c’è da sapere

viso

Tra i tanti interventi di chirurgia estetica, il lipofilling è uno dei più richiesti.  Vediamo dunque di cosa si tratta e in quali casi risulta efficace.

In pratica il lipofilling è un intervento di chirurgia estetica finalizzato a rivolumizzare alcune parti del corpo utilizzando il proprio tessuto adiposo in modo da non infiltrare sostanze estranee. Il grasso viene infatti estratto e reintrodotto nel corpo per ridare volume a specifiche zone. In questo modo si riduce la possibilità di rigetto che si può avere utilizzando altre sostanze.

L’intervento può essere eseguito in anestesia locale, a livello ambulatoriale o in sedazione a seconda della quantità di grasso da iniettare e dalla sede. Il grasso viene prelevato attraverso una serie di cannule di un diametro da 3 e 5 mm dall’addome, dai fianchi, dai glutei, dalle cosce, dalle ginocchia, a seconda dei casi. Una volta prelevato, viene fatto decantare o centrifugato per alcuni minuti per poi essere iniettato nelle aree in cui si desidera ottenere un aumento volumetrico. Dopo l’intervento vengono suturate le microincisioni e apposta una medicazione compressiva o una guaina nell’area in cui è stata eseguita la liposuzione.

Le aree che si possono trattare con il lipofilling sono:

  • Volto: l’intervento viene eseguito solitamente per riempire i solchi nasogenieni, i solchi sottopalpebrali, aumentare di volume gli zigomi, guance, labbra o cicatrici depresse. Si tratta di una tecnica chirurgica, che grazie all’innesto di cellule adipose e staminali prelevate da altre zone del corpo, permette di ridisegnare, ripristinare volumi e contorni, ringiovanire, dare maggiore definizione al volto e correggere l’atrofia che accompagna l’invecchiamento.
  • Seno: l’intervento può essere eseguito per motivi ricostruttivi, per aumentare il volume del seno, o anche per trattare asimmetrie. Questa tecnica è indicata per molteplici aspetti in quanto è priva di esiti cicatriziali e il risultato ottenuto è naturale.
  • Mani: l’intervento prevede l’iniezione di piccoli volumi di grasso nei solchi interdigitali che si scarnificano negli anni lasciando trasparire l’avanzare dell’età.
  • Glutei: l’intervento prevede l’iniezione del grasso nella parte superiore dei glutei che di solito si svuota con il passare degli anni e in seguito a diete e gravidanze. Quasi sempre viene associato ad una liposuzione ai fianchi e ai glutei in modo da ottenere una ridistribuzione completa dei volumi.
  • Gambe: L’intervento permette di migliorare la siluette della gamba.

Il lipofilling è un’ottima scelta anche rispetto ad altri trattamenti e interventi solitamente più invasivi. I suoi punti di forza, rispetto ad altre tecniche sono le seguenti:

  • Elimina le rughe e ringiovanisce la pelle
  • I risultati sono molto naturali
  • Maschera le cicatrici
  • Consente di ricostruire zone del corpo colpite da malformazioni
  • È utile nei casi di ricostruzione mammaria
  • Non si corrono rischi di rigetto o allergie
[di più]

I segreti di una bocca carnosa e sexy

bocca

Le labbra hanno un ruolo fondamentale nell’estetica del viso. Sono particolarmente sexy e seducenti quando sono polpose, carnose, lisce e idratate. Sempre una maggiore attenzione viene prestata alle labbra e abbiamo molte pazienti che ci chiedono labbra carnose e sexy, senza imperfezioni o rughe. I tessuti che circondano le labbra infatti, con il passare degli anni, tendono ad assumere un aspetto corrugato, con piccole rughe tutto intorno alla bocca.

La medicina estetica consente di eliminare queste rughe, ottenere un rimodellamento delle labbra o un aumento del loro volume grazie a trattamenti mirati. In particolare l’acido ialuronico è la sostanza maggiormente utilizzata per filler iniettivi alle labbra. Si tratta di una sostanza naturale, presente i tutti i tessuti umani, che viene iniettata sulle labbra attraverso aghi sottilissimi in modo da consentire una distribuzione precisa e uniforme.

Il trattamento delle labbra mediante iniezione di acido ialuronico rappresenta oggi uno standard della medicina estetica. Viene eseguito in anestesia locale mediante creme a base di lidocaina o tramite micro iniezioni di anestetico locale. La sicurezza del trattamento è data dal fatto che l'acido ialuronico non necessita di alcun test allergologico oltre che essere assolutamente compatibile e riassorbibile dal organismo stesso. Il trattamento ha una durata di pochi minuti e il risultato è apprezzabile immediatamente dopo l’infiltrazione. La durata del trattamento è fortemente dipendente dalla mimica della paziente, ma in generale possiamo affermare che consente di avere un bellissimo turgore delle labbra per almeno 6-9 mesi.

Con questa tecnica è possibile ottenere un aumento del volume delle labbra, la ridefinizione dei bordi, l'eliminazione delle rughe periorali. Alcune pazienti, prima di sottoporsi al trattamento, manifestano la propria preoccupazione di un riempimento eccessivo. In effetti è buona prassi aumentare gradualmente la quantità di riempitivo in più sedute per valutare insieme alla paziente i risultati estetici parziali e ottenere gradualmente i risultati desiderati.

[di più]

Epilazione permanente: ma dura davvero?

gambe

L’epilazione definitiva è un argomento molto attuale di questi tempi, quando si tolgono le calze e shorts e costumi mostrano centimetri di pelle che durante l’inverno potevano starsene tranquillamente nascosti. Dunque, come fare ad avere un pelle liscia e senza peli senza dover trascorrere l’estate a destreggiarsi tra cerette, rasoi, epilatori elettrici e quant’altro? La soluzione è innegabilmente l’epilazione progressiva permanente.

Attualmente esistono attualmente due metodi particolarmente efficaci per eliminare i maniera definitiva i peli superflui: la luce pulsata (IPL) e il laser ad Alessandrite. Sono due tecnologie che sfruttano energia luminosa ad alta intensità per colpire le cellule pigmentate del follicolo pilifero, le quali vengono definitivamente distrutte dopo alcuni trattamenti. Le fasi di crescita del pelo sono tre: anagen, catagen e telogen. È durante la prima fase, ovvero quella anagen, che il pelo è sensibile e vulnerabile. Quindi, per un trattamento efficace è innanzitutto necessario che questo sia eseguito durante la fase dello sviluppo del pelo, la fase anagen. Inoltre è necessario eseguire più trattamenti a distanza di circa un mese in modo da colpire il maggior numero possibile di peli.

La luce solare deve essere evitata per almeno un mese prima del trattamento perché, per ottenere migliori risultati è bene avere la massima differenza di colore tra cute e pelo. Ecco perché se state pensando ora all’epilazione permanente in realtà non è proprio il momento ideale, è meglio magari rimandare all’autunno.

Abbiamo parlato di luce pulsata e laser ad Alessandrite, qual è il metodo migliore? In realtà non esiste un metodo migliore dell’altro, tutto dipende dal fototipo della pelle (ne esistono 5). In base a quello sarà il medico a valutare e determinare la durata del trattamento, l’intensità, l’impulso migliore e il macchinario da utilizzare caso per caso.

Come si svolge il trattamento? La paziente prepara la zona da trattare togliendo i peli con un rasoio 2/4 giorni prima. I peli devono infatti essere appena visibili per consentire di individuare a zona da trattare. Durante il trattamento si avvertirà una sensazione di calore sulla pelle ma la sensazione di bruciore sarà alleviata da un sistema di raffreddamento forzato della cute che lo renderà così tranquillamente confortevole e affatto doloroso. Le sedute durano tra i 30 e i 60 minuti, dipende dall’estensione dell’area da trattare, e devono essere ripetute a distanza di un mese per circa 7/10 sedute.

Ma veniamo alla domanda che più sicuramente vi premerà: questo tipo di epilazione è davvero definitivo? In realtà non si può parlare di risultati definitivi quanto di risultati permanenti. Il limite non è dovuto alla tecnologia, che è moto avanzata grazie a macchinari sempre più performanti, ma è legato piuttosto a fattori che influiscono sul ciclo di vita del pelo. L’efficacia del trattamento dipende molto dalla quantità di energia assorbita dalla melanina in un momento in cui il pelo si trova in una fase attiva, cioè quando il pelo sta crescendo. Esistono poi i cosiddetti follicoli silenti che non producono peli ma possono attivarsi sotto lo stimolo di ormoni o farmaci. Ecco perché è più corretto parlare di epilazione permanente, i risultati sui follicoli trattati rimane nel tempo.

Un altro fattore determinante per la durata del trattamento e per il risultato ottenuto è il tipo di struttura a cui ci si rivolge. In Italia infatti possono eseguire l’epilazione al laser sia medici che estetiste. Nel secondo caso però i macchinari permessi sono depotenziati, quindi di intensità ridotta e meno incisivi rispetto a quelli utilizzati in uno studio medico.

[di più]

Mastoplastica riduttiva, quando è meglio togliere

Fotolia 22866614 XS

C’è chi ha un seno piccolo e lo vorrebbe più grande e dunque ricorre alla mastoplastica additiva, ma ci sono anche molte donne che hanno il problema opposto: un seno troppo grande che provoca problemi di salute, di insicurezza e che ricorrono quindi all’operazione inversa, la mastoplastica riduttiva per la riduzione del seno. La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica che consente di ridurre le dimensioni di un seno troppo voluminoso, cadente o di correggere un’eventuale asimmetria mammaria. È un intervento al quale le donne spesso ricorrono per eliminare disturbi anche gravi connessi a un seno troppo voluminoso, come: dolore alla schiena, alla regione cervicale, lombare e alla regione mammaria, cefalee, problemi di respirazione, dermatiti e ulcerazioni nella piega sottomammaria, e anche problemi estetici e psicologici dovuti alle limitazioni che un seno troppo grande può comportare nella scelta dell’abbigliamento, nello svolgimento di un’attività sportiva, nella vita sessuale o nella sfera sociale.

Il fatto di avere un seno particolarmente grande o cadente può dipendere da fattori genetici, ormonali o da un aumento eccessivo del peso. L’intervento è indicato per tutte quelle donne il cui seno, per l’eccessiva voluminosità, causa loro i disturbi fisici e psicologici elencati sopra. Non esistono limiti d’età per sottoporsi all’intervento ma è comunque preferibile attendere la maggiore età o comunque di aver completato lo sviluppo.

La mastoplastica riduttiva può dare ottimi risultati. Prima di sottoporsi all’intervento è però necessario sottoporsi a un’accurata visita specialistica preliminare per determinare la tecnica chirurgica da utilizzare e la quantità da eliminare. L’intervento viene eseguito in anestesia generale e, salvo indicazioni cliniche particolari, non richiede il ricovero.

Una grade attenzione viene sempre posta alle cicatrici che generalmente sono di buona qualità e destinate a diventare pressoché invisibili a un anno dall’intervento. Il periodo postoperatorio è caratterizzato da lievi ematomi ed edemi. È consigliato il riposo a letto per 12 ore e poi modica attività per i successivi 7/10 giorni.

Il risultato estetico conseguibile con questo tipo di intervento è generalmente molto soddisfacente e duraturo ma non permanente, in quanto sarà sempre condizionato dallo stile di vita (aumento e perdita di peso, gravidanze, fumo) e dagli inevitabili effetti della gravità e dell'invecchiamento. Dopo l’intervento il seno risulterà immediatamente più piccolo e le pazienti si potranno sentire più leggere, libere di fare sport e di vestirsi come desiderano.

[di più]

Chirurgia estetica in estate

cappello spiaggia

Sta arrivando l’estate, siamo tutti pronti per goderci il sole, il mare, il bikini? Con l’avvicinarsi della prova costume tutte le insicurezze messe a tacere da maglie e pantaloni durante l’inverno vengono a galla insieme alla voglia di correre immediatamente ai ripari. Ma è possibile eseguire interventi di chirurgia estetica last minute in estate ottenendo buoni risultati?

Beh sì, tranquillizzatevi pure. In realtà per molti interventi non esiste una stagione perfetta per un’operazione di chirurgia estetica. Ogni periodo dell’anno può essere quello giusto purché si rispettino le indicazioni del medico soprattutto nel decorso post-operatorio. A volte anzi, può essere utile avere qualche giorno di ferie da poter sfruttare per rilassare il corpo prima di tornare alle normali attività quotidiane e affrontare così la convalescenza nel modo più tranquillo.

Dicevamo dunque che per alcuni interventi si preferisce il periodo autunnale e invernale questo perché in estate la fase post-toperatoria di interventi come addominoplastica e lifting può diventare più delicata. La necessità di applicare dei bendaggi e fasciature contenitive dopo l’operazione può ad esempio risultare particolarmente fastidiosa duranti i mesi più caldi. Il paziente costretto in guaine compressive o fasciature patirebbe troppo con temperature elevate. Inoltre bisogna stare molto attenti al sole in caso di cicatrici visibili ed esposte. Dopo un’operazione infatti non si possono assolutamente esporre le cicatrici al sole fino a 3/6 mesi se non vogliamo che rimangano antiestetici segni.

Non ci sono problemi invece per interventi come rinoplastica, profiloplastica, otoplastica ma anche interventi di rimodellamento del seno (basta evitare di prendere il sole in topless) e in genere per tutti gli interventi che non provocano cicatrici particolarmente evidenti.

Non ci sono inoltre particolari controindicazioni per interventi di medicina estetica come filler all’acido ialuronico, botulino e biostimolazione. Da evitare invece i trattamenti di rigenerazione della parte più superficiale della pelle, quindi laser e i peeling chimici, trattamenti per le macchie cutanee, perché il caldo non aiuta l’adeguato recupero fisico in questi casi e soprattutto perché anche una minima esposizione al sole può compromettere il risultato o lasciare segni antiestetici.

Chi vorrebbe sottoporsi a interventi di chirurgia estetica in estate in modo da avere maggiore libertà di richiedere dei giorni di ferie per assentarsi dal lavoro, ma anche per non farsi vedere con lividi ed ematomi e tornare in forma smagliante, la soluzione comunque c’è: una vacanza in montagna o comunque al fresco, l’utilizzo di creme solari con filtro totale. Cosa che è comunque bene fare sempre.

[di più]

EarFold: correggere le “orecchie a sventola” senza chirurgia

orecchio

Le orecchie a sventola (dette altrimenti orecchie ad ansa) causano spesso un grande disagio sia negli adulti che nei bambini. In genere per correggere questo difetto si è sempre fatto ricorso all’otoplastica, un intervento di chirurgia estetica che rimodella la parte esterna dell’orecchio. Si tratta di un intervento facile e privo di particolari rischi ma comunque di un intervento chirurgico. Ora invece è possibile correggere le “orecchie a sventola” con un nuovo metodo chiamato Ear Fold davvero minimamente invasivo.

EarFold è un dispositivo medico ideato e progettato dal chirurgo inglese Norbert Kang che, dopo i successi riscontrati all’estero, sta prendendo piede anche in Italia.

Come funziona?                                            

Si inizia stabilendo il grado di correzione da apportare utilizzando il sistema di PreFold grazie al quale il paziente può vedere in anteprima quale sarà il risultato finale e concordarlo con il medico. Dopo questa prima valutazione si può passare all’intervento vero e proprio che consiste nell’inserimento sotto la cute, in corrispondenza dell’orecchio, del dispositivo EarFold, ovvero una clip rivestita in oro biocompatibile che viene inserita ambulatorialmente in pochi minuti. Nonostante la semplicità e la velocità dell’intervento si riesce comunque a dare la forma desiderata al padiglione auricolare, forma che verrà mantenuta nel tempo. L’intervento può durare dai 5 ai 20 minuti in base alla correzione da effettuare e viene eseguito in anestesia locale. Dopo l’intervento il paziente può poi immediatamente tornare alla propria vita.

Ma a chi è adatto questo intervento e come si differenzia dall’intervento di otoplastica?

Earfold è una soluzione indicata per pazienti con orecchie ad ansa che sono dovute all’assenza della piega dell’antelice, ovvero circa il 70% delle persone con questo tipi di orecchie.  EarFold è adatto ad adulti e bambini a partire da 7 anni.

L’otoplastica prevede tempi chirurgici più lunghi e un decorso postoperatorio decisamente più impegnativo. Ecco il motivo per cui il sistema con EarFold è da preferirsi, ferma restando la valutazione del medico, a volte infatti, per il tipo di difetto all’orecchio, l’intervento di otoplastica rimane l’unico possibile.

Vantaggi di EarFold:

  • Trattamento minimamente invasivo
  • Anestesia locale
  • Durata dell’intervento di 5-20 minuti
  • Possibilità di un approccio personalizzato
  • Risultato permanente
[di più]

Brasilian Butt Lift per un lato B alla brasiliana

glutei

La nuova tendenza per quanto riguarda il lato B viene direttamente dal Brasile, paese in cui al fondoschiena, si sa, si presta davvero attenzione. In Italia è infatti in costante aumento la tendenza a glutei sodi e alti. Si punta dunque non più solamente a contrastare il rilassamento di pelle e muscoli, ma anche a un aumento dei volumi. La zona glutei è senza dubbio quella più esposta alla perdita di volume, di compattezza e tonicità. Quando una costante attività fisica e un’alimentazione sana e bilanciata non bastano a ottenere i risultati sperati è possibile ricorrere a dei trattamenti estetici mirati che danno la possibilità di raggiungere ottimi risultati.

Con il Brasilian Butt Lift è possibile ottenere glutei pieni, sodi e alti, alla brasiliana insomma utilizzando il proprio grasso corporeo. In pratica per l’intervento si utilizza il grasso stesso della paziente che viene aspirato attraverso delle micro cannule e che viene normalmente prelevato con la tecnica della liposuzione da aree in cui si trova in eccesso, come la pancia e le cosce. Dopo la liposuzione il grasso estratto viene sottoposto a un processo attraverso il quale viene purificato mediante un trattamento di centrifugazione che permette di preservarne la vitalità e le cellule staminali in esso contenute.

A questo punto il grasso trattato viene riposizionato nei glutei attraverso delle iniezioni con delle cannule speciali. Il grasso va quindi a riempire i glutei apportando un vero e proprio aumento del volume nella misura desiderata. Un modo decisamente naturale per aumentare le dimensioni del fondoschiena.

Il risultato è un fondoschiena più appariscente, giovane, prorompente e seducente. L’intervento dà risultati particolarmente positivi in casi come glutei piatti, cadenti, asimmetrici, o troppo piccoli. Dopo l’operazione è importante, per un buon risultato attenersi alle istruzioni date dal chirurgo, solo in questo modo i risultati potranno essere più duraturi possibile.

[di più]

Ginecomastia: cosa è e come si può curare

Fotolia 30256024 S

Quando si parla di chirurgia del seno si pensa sempre alle donne, eppure anche agli uomini capita di sottoporsi a interventi al seno per risolvere un problema chiamato ginecomastia. Forse non tutti conosceranno questa parola e questa condizione clinica, non se ne parla molto infatti. Si tratta in pratica di una condizione caratterizzata da uno sviluppo anomalo della mammella maschile a causa dell’ipertrofia della componente ghiandolare della mammella che, al contrario di quanto dovrebbe avvenire, non regredisce spontaneamente al termine della pubertà. Le mammelle così risultano eccessivamente sviluppate conferendo al petto un aspetto tipicamente femminile. Tale condizione crea spesso uno stato di disagio psicologico che generalmente si traduce in disturbi della sfera sociale e sessuale.

Le cause di insorgenza sono numerose, le principali sono di natura genetica, ormonale, farmacologica o dipendenti da altre patologie. In base alla sua origine la ginecomastia viene classificata come:

  • Ginecomastia puberale: un processo fisiologico tipico dell’età puberale, quando l'intensa produzione ormonale causa un eccessivo sviluppo delle ghiandole mammarie, che regredisce generalmente nel giro di un paio d'anni.
  • Ginecomastia congenita: dovuta all'alterato equilibrio ormonale, può essere generata dall’ereditarietà.
  • Ginecomastia indotta: dovuta all'assunzione di determinati farmaci che possono compromettere la naturale funzione ormonale.

Inoltre, in base ai tratti distintivi, si può parlare di:

  • Ginecomastia vera: l'aumento di volume delle mammelle è causato dalla componente ghiandolare
  • Ginecomastia falsa: l'aumento di volume delle mammelle è causato dall'aumento del tessuto adiposo
  • Ginecomastia mista: l'aumento di volume delle mammelle è causato da entrambi i fattori.

Può capitare che la ginecomastia sia confusa con un aumento della componente adiposa della regione mammaria (ginecomastia falsa) causato da un aumento di peso. In quei casi la forma può regredire o attenuarsi con diete e attività fisica costante. Solo nel caso in cui la cui il difetto non riesca a regredire con questi sistemi si valuta l’intervento.

Le metodiche adottate per l’intervento al seno maschile sono molto meno aggressive rispetto a quelle utilizzate per il seno femminile. Generalmente viene praticata una liposuzione del tessuto adiposo in eccesso e, qualora vi fosse presente del tessuto ghiandolare, questo viene rimosso mediante una piccola incisione lungo il margine inferiore dell'areola mammaria.

L'intervento viene eseguito in anestesia locale o generale e il post operatorio prevede generalmente una degenza in Day Hospital e la necessità di portare per circa un mese un corpetto, motivo per cui si consiglia l’intervento nei mesi più freschi. I risultati sono comunque stabili e duraturi nel tempo.

[di più]

Lotta alle smagliature

fianchi

Prima di capire come eliminare le smagliature, iniziamo facendo chiarezza sulle cause che portano alla loro comparsa e su come è possibile prevenirle. Le smagliature sono delle striature che compaiono su particolari zone del corpo come conseguenza di una forte perdita di elasticità dei tessuti: cosce, glutei, pancia e seno. Sono in sostanza delle cicatrici che si presentano in un primo momento di color violaceo per poi diventare di colore bianco. Le smagliature possono comparire per diverse ragioni, ma le cause più comuni sono rappresentate da forte e improvviso dimagrimento o aumento di peso, sbalzi ormonali (soprattutto durante l’adolescenza), gravidanza o malattie endocrine surrenaliche.

In realtà, una volta spuntate, le smagliature sono piuttosto difficili da eliminare. La cosa migliore dunque è prevenirle. Come si possono prevenire? La cosa più importante per evitare le smagliature è mantenere la pelle elastica, in modo che nel verificarsi dei fattori indicati la formazione di smagliature sia ridotta al minimo. Quindi innanzitutto alimentazione e stile di vita sani. Una dieta salutare, ricca di frutta e verdura, ma anche di acqua e frutta secca, per mantenere il corretto livello di idratazione. Bisogna poi cercare di limitare il consumo di alimenti grassi, oltre a caffè, alcol e cibi che appesantiscono l’organismo. Così come l’alimentazione, è importante anche avere uno stile di vita sano per mantenere il fisico tonico e attivo facendo regolare attività fisica al fine di evitare rilassamenti o cedimenti cutanei. Altro consiglio è quello di mantenere sempre la pelle idratata e nutrita con creme e lozioni specifiche. Sono particolarmente indicati oli specifici o l’assunzione di vitamine A, E e C che aiutano a migliorare l’elasticità del collagene della pelle.

Una volta comparse le smagliature è possibile ricorrere a trattamenti estetici specifici per eliminarle. Il tipo di trattamento da scegliere dipende dello “stadio” delle smagliature. Se le smagliature sono ancora in una fase iniziale, dunque si presentano di colore rosso, allora siete “fortunate”, poiché siete ancora in tempo per cancellarle poiché giovani (periodo infiammatorio). Si può intervenire con oli ricchi di vitamina E come l’olio di oliva, di mandorle e di germe di grano da abbinare a massaggi che migliorano l’afflusso sanguigno. Il peeling con acido glicolico aiuta sia a levigare e idratare la pelle che a riattivare i meccanismi fisiologici ed eliminare le cellule morte. Se le smagliature si trovano già in uno stadio più avanzato e dunque sono di colore bianco si interviene si può intervenire con la dermoabrasione, che elimina uno strato superficiale della cute rigenerando le cellule. Un’altra valida soluzione è rappresentata dal laser che agisce eliminando le parti del tessuto con smagliature favorendo la crescita di una nuova pelle. In questo modo è possibile recuperare una pelle omogenea, compatta, priva di difetti, a fronte di sedute estremamente veloci e indolori.

In ultima istanza si può ricorrere alla chirurgia. Se non è possibile eliminare le smagliature è comunque possibile tirare la pelle e asportare la cute smagliata. Tale tipo di intervento è particolarmente indicato però solo quando le smagliature sono localizzate nella zona dell’addome. Bisogna comunque tenere presente che si tratta di un intervento invasivo di natura chirurgica. Con tutto un disagio che ne può conseguire e un decorso postoperatorio da seguire.

[di più]

Addominoplastica post-gravidanza

Pancia gravidanza

Con la gravidanza il corpo di una donna cambia inevitabilmente. A volte è più facile tornare al vecchio fisico, a volte i cambiamenti sono di piccola entità, ma a volte succede anche che dopo la gravidanza una donna non si senta più a proprio agio con il suo corpo. In linea di massima, se la gravidanza ha lasciato dei chili in più non è il caso di preoccuparsi, il fisico deve avere il tempo di riadattarsi alla nuova condizione e sicuramente una dieta mirata accompagnata una costante attività fisica potranno aiutare a ritrovare il peso ideale. Ci sono però alcuni difetti che non sempre sono risolvibili con dieta ed esercizio fisico: smagliature, accumuli adiposi e lassità cutanea. In questi casi l’addominoplastica post parto è una delle procedure più indicate per correggere questo tipo di inestetismi. Se infatti la pelle non è sufficientemente elastica può succedere che dopo il parto non riesca a ritirarsi del tutto e rimanga in eccesso. L’addominoplastica è l’intervento di chirurgia estetica più adatto per rimuovere il grasso localizzato, la pelle in eccesso e le eventuali smagliature localizzate sull’addome, con l’obiettivo anche di rassodare tutta la parete addominale. Prima di effettuare l’intervento è comunque consigliabile aspettare almeno 6/9 mesi dal parto per dare modo a peso e struttura muscolare di stabilizzarsi. Non bisogna poi sottovalutare l’intervento, si tratta di un’operazione chirurgica a tutti gli effetti. L’intervento prevede una anestesia generale e un ricovero presso una struttura sanitaria per la durata di un giorno. La durata dell’intervento può variare dall’entità del tessuto da asportare e dalla tecnica adottata, e vai dai 120 ai 240 minuti. Il rimodellamento dell'addome viene eseguito mediante un'incisione cutanea che si estende dal pube fino ad arrivare alle spine iliache bilateralmente e che consente di scollare tutta la parete addominale. Nel post operatorio ci sono lievi ematomi e edemi associati a lievi fastidi. È consigliato il riposo a letto per 24 ore e poi una lieve attività per 5-7 giorni dopo di che si può tornare alle normali attività quotidiane. La cicatrice che residua dall’intervento è generalmente di buona qualità e la sua posizione, al di sotto della linea dello slip, la rende particolarmente “invisibile”. Durante il decorso postoperatorio sarà poi necessario indossare un busto contenitivo per favorire il ricompattamento dei tessuti.

In alternativa, se la paziente presenta un lieve accumulo esclusivamente cutaneo in sede sotto ombelicale si può valutare la possibilità di eseguire un intervento di miniaddominoplastica con liposuzione della parete sovraombelicale. Questa tecnica prevede tempi chirurgici più rapidi rispetto alla normale addominoplastica, l’intervento può essere eseguito in anestesia locale o spinale con un ricovero in regime di Day Hospital con una durata dell’intervento che può variare dai 90 ai 120 minuti. In questo caso il recupero post operatorio è più rapido di circa 4 o 5 giorni. Le cicatrici sono generalmente lievemente ridotte rispetto a quelle dell’addominoplastica tradizionale e la loro posizione, al di sotto della linea, la rende molto simile a quella di un parto cesareo.

E se è in programma un’altra gravidanza? Beh in questo caso è senza dubbio consigliabile attendere ed effettuare l’operazione solo dopo l’ultimo parto programmato perché, nel caso di una successiva gravidanza, il risultato dell’intervento potrebbe essere vanificato. Una gravidanza comporta infatti inevitabilmente l’aumento del peso e l’aumento esponenziale del volume addominale. Per cui, se la pelle non è elastica, si strapperà nuovamente, si allungherà e si formeranno ancora delle smagliature.

[di più]

Gambe più belle con la medicina estetica

gambe mare

Con le temperature che finalmente si alzano aumenta la voglia di scoprire le gambe, di accorciare le gonne e di prendere il primo sole al mare. Per qualcuno in realtà questo può rappresentare un momento di difficoltà, di imbarazzo. Ad esempio per donne le cui gambe presentano imperfezioni come cellulite e adiposità localizzata. Non è il caso però di abbattersi, vediamo come porre rimedio a questi problemi, in fondo abbiamo ancora un po’ di tempo!

Innanzitutto un’alimentazione sana e un costante esercizio fisico sono elementi fondamentali per avere gambe snelle, toniche e in forma. Gli accumuli adiposi e la cellulite, oltre che a fattori di predisposizione naturale ed ereditaria, sono infatti spesso dovuti a una vita troppo sedentaria e a una cattiva alimentazione. È quindi arrivato il momento di iscriversi in palestra, in piscina o di andare a correre e a camminare al parco e di iniziare un programma alimentare personalizzato in grado di riequilibrare il metabolismo, come il programma Metabolic Balance.

Senza arrivare alla chirurgia anche la medicina estetica ci offre delle buone soluzioni. Una di queste è la lipolisiterapia, una metodica non chirurgica che sfrutta l’azione di alcuni principi attivi iniettabili a livello dermico e sottocutaneo al fine di ridurre il volume delle adiposità localizzate.  La lipolisiterapia prevede un’iniezione sottocutanea a base di fosfotidilcolina e acido deossicolico, soluzioni dotate di un’alta capacità emulsionante del grasso con un effetto litico progressivo sulle cellule adipose trattate.

La tecnica utilizzata risulta essere rapida e assolutamente tollerabile. Sarà solo necessario indossare delle calze elastiche per la prima settimana in modo da ridurre l’edema e le ecchimosi post trattamento. Il risultato è apprezzabile dopo 4/6 applicazioni in base al grado di accumulo del grasso.

Un altro trattamento che possiamo consigliare è la cavitazione medica (da distinguersi da quella che viene eseguita nei centri estetici). Anche qui si tratta di una metodica di lavoro che consente di aggredire le adiposità localizzate in maniera indolore mediante l’uso di apparecchiature che producono ultrasuoni.  In particolare questo trattamento è efficace anche nel combattere e prevenire l'insorgere della pelle a buccia d'arancia e della cellulite. In pratica gli ultrasuoni provocano un'"ebollizione fredda" (cavitazione) che determina la rottura delle cellule adipose.

Si tratta di u metodo efficace, indolore, che non lascia cicatrici e risulta efficace nei casi di depositi adiposi abbastanza ridotti. Ogni trattamento dura circa 30-60 minuti in funzione dell’estensione dell’area da trattare e viene svolto presso lo studio del medico. Il risultato è apprezzabile dopo 6-8 applicazioni, anche qui dipende dal grado di accumulo del grasso.

[di più]

Metabolic balance, cosa è e come funziona

cereali e frutta

Ora che si avvicina l’estate e la temuta “prova costume” ecco tutti correre ai ripari con estenuanti allenamenti in palestra e diete drastiche. In realtà non è proprio così che dovrebbe essere. Innanzitutto mantenersi in forma, fare movimento e seguire un’alimentazione equilibrata dovrebbe essere uno stile di vita da seguire tutto l’anno, per il proprio benessere fisico e mentale, oltre che per apparire belli. Una giusta alimentazione fornisce infatti tutte le energie di cui abbiamo bisogno per affrontare con positività le nostre giornate e mantenerci in salute.

Ed è qui che entra in scena Metabolic Balance, un programma alimentare globale e personalizzato per il riequilibrio del metabolismo e la regolazione del peso in maniera naturale, senza dunque ricorrere a drastiche diete dimagranti e senza integratori alimentari o farmaci.

 

Cosa è Metabolic Balance?

Metabolic Balance è un programma dietetico mira a modificare gradualmente il metabolismo corporeo solamente grazie a un corretto regime alimentare, riducendo le necessità caloriche e consentendo così il raggiungimento del peso desiderato in maniera dolce e fisiologico, e soprattutto duraturo.

 

Per chi è consigliato?

Il programma può essere seguito da chi è in sovrappeso in vista di un intervento di chirurgia estetica, ma anche da chi desidera semplicemente perdere peso e acquisire abitudini alimentari sane. In particolare si è rilevato particolarmente risolutivo per chi soffre di squilibri alimentari, sovrappeso o obesità, disturbi reumatici, emicrania, disturbi digestivi, diabete, colesterolo, disturbi epatici e biliari, affezioni renali e della vescica, disturbi ormonali e della menopausa, allergie ed inestetismi della pelle, osteoporosi, stanchezza, svogliatezza e mancanza di vitalità.

 

Come funziona?

Prima di iniziare è necessario effettuare poi degli esami di laboratorio. Si parte con un colloquio preliminare informativo seguito da un accurato esame anamnestico e fisico (che comprende elementi come peso, BMI, ecc.) durante il quale vengono spiegati i fondamenti del programma.

Il programma Metabolic Balance si articola in 4 fasi e studia la chimica alimentare dell’organismo per modificarne l’equilibrio metabolico. Ogni programma è quindi altamente personalizzato sulla condizione specifica del paziente.

Fase di preparazione: della durata di 2 giorni, serve a preparare l’organismo al cambio di regime alimentare consumando cibi leggeri.

• Fase centrale restrittiva: questa fase ha una durata minima di 14 giorni e prevede una dieta da seguire in maniera rigorosa, solo così si può avviare il processo di riequilibrio del metabolismo. Al termine di questa fase si riesce a constatare un significativo aumento dell’energia che si può tradurre in una tendenza a fare più attività fisica, un’ulteriore accelerazione del metabolismo.

Fase moderata: arrivati a questa fase si riscontra un significativo miglioramento dello stato di salute. A questo punto vengono introdotti nuovi alimenti e il piano alimentare si fa meno rigido. Il paziente in questa fase ha iniziato ad avere una maggiore consapevolezza delle necessità dell’organismo che gli permette di alimentarsi correttamente in modo autonomo.

Fase di mantenimento: l’obiettivo di questa fase è mantenere in maniera duratura i risultati ottenuti evitando di tornare alle vecchie abitudini alimentari.

 

Durante tutto il percorso, il paziente viene costantemente seguito dal suo consulente che lo supporta dal punto di vista psicologico, lo indirizza nelle scelte alimentari fino a fargli acquisire una nuova consapevolezza delle sue reali necessità alimentari. Metabolic Balance diventa così uno stile di vita più che una dieta. Uno stile di vita che migliora l’aspetto fisico ma non solo, migliora la salute, la capacità di concentrazione e il livello energetico. Permette di dormire meglio e, nel complesso, di sentirsi più sano e vitale.

[di più]

Uomini e chirurgia estetica

viso uomo

Quando si parla di chirurgia estetica si pensa spesso spontaneamente alle donne, eppure anche gli uomini vi ricorrono molto spesso. Si tratta soprattutto di uomini sopra i 40 anni che vogliono combattere gli effetti del tempo, mantenere un fisico più asciutto e snello. Gli uomini stanno infatti diventando sempre più consapevoli del valore della chirurgia estetica come strumento di miglioramento del proprio aspetto.

Tra gli interventi più richiesti c’è sicuramente la ginecomastia, ovvero la riduzione del seno maschile. Sì, perché, con l’avanzare dell’età, diventa progressivamente più difficile mantenere un fisico asciutto pur continuando a seguire un’alimentazione sana e a fare esercizio fisico. Molti uomini tendono a sviluppare comunque del grasso sul petto, che risulta in apparenza simile a un seno femminile, il che può causare un disagio psicologico, essere fonte di imbarazzo nei rapporti interpersonali e causare profonde insicurezze. Le metodiche adottate per il seno maschile si differenziano da quelle femminili per la loro minima aggressività. Viene generalmente praticata una liposuzione del tessuto adiposo in eccesso e, qualora vi fosse presente del tessuto ghiandolare, questo viene rimosso mediante una piccola incisione.

Altra fonte di disagio per l’universo maschile sono senza dubbio le famose “maniglie dell’amore”. Il grasso che si concentra sui fianchi è causato principalmente da un’alimentazione scorretta e da un’eccessiva assunzione di bevande alcoliche, ma alcune volte si tratta semplicemente di genetica. Si interviene quindi con la liposuzione per rimuovere il grasso in eccesso, da abbinare, se necessario, a un’addominoplastica per eliminare poi la pelle residua. La liposuzione viene comunque usata anche su addome, glutei, cosce, ginocchia, arti superiori, mento e collo.

Altro cruccio degli uomini over 40 è l’invecchiamento del viso, costituito dalle rughe e dai solchi del viso, che per gli uomini sono impossibili da nascondere con la cosmesi. In questi casi si interviene con botox e filler, entrambi trattamenti non invasivi ma non permanenti, oppure il lifting, un intervento chirurgico vero e proprio, che ha però il pregio di dare risultati permanenti. Il lifting del volto permette di rimuovere le rughe e l'eccesso di grasso, riposizionando i muscoli del viso e distendendo la pelle della faccia e del collo. Con la blefaroplastica invece si correggono palpebre superiori cadenti, borse di grasso e occhiaie che rendono lo sguardo affaticato, invecchiando la fisionomia del volto.

Ci sono poi tipologie di intervento non legate all’invecchiamento ma a difetti di nascita o post-traumatici come l’otoplastica e la rinoplastica. Nel primo caso si parla di una procedura chirurgica che consente di riposizionare e rimodellare le orecchie prominenti (cosiddette orecchie "a sventola") e di correggerle. Nel secondo caso, la rinoplastica permette di modificare la forma e le dimensioni del naso migliorando l'armonia del viso senza però stravolgere la sua fisionomia. Con questo tipo di intervento è possibile correggere anche difetti post-traumatici o presenti dalla nascita e problemi respiratori.

Insomma, neanche gli uomini sono più immuni alle seduzioni della medicina e della chirurgia estetica. Vogliono sentirsi bene e apparire bene e, invece di passarci sopra, come magari avrebbero fatto una volta, hanno capito che non c’è assolutamente niente di male a intervenire per stare bene con se stessi e vivere il proprio corpo con la massima serenità.

[di più]

Ringiovanimento del volto: filler o botox, quale scegliere?

viso

Filler e botox sono due trattamenti di medicina estetica sempre richiestissimi perché rappresentano un giusto compromesso tra risultati, costi e disagi. Entrambi assicurano risultati immediatamente visibili e si applicano attraverso delle semplici iniezioni sottocutanee in regime ambulatoriale. Il dolore e il disagio sono davvero minimi e i costi piuttosto contenuti, soprattutto rispetto a quelli di un intervento chirurgico come il lifting. In entrambi i casi però si tratta di soluzioni temporanee. Sia il filler all’acido ialuronico che la tossina botunica infatti sono riassorbibili, non hanno quindi una durata permanente e per avere un effetto duraturo è necessario ripeterli nel tempo. 

Il filler all’acido ialuronico viene utilizzato per correggere inestetismi della pelle tipici dell'invecchiamento cutaneo, come rughe e piccole depressioni, per conferire turgore e pienezza a labbra sottili e zigomi cadenti. Il filler viene iniettato sottopelle attraverso siringhe con aghi sottilissimi che provocano giusto un piccolo fastidio, decisamente sopportabile. Dopo l’iniezione la pelle appare immediatamente distesa e rimpolpata. In questo caso la durata del risultato dipende dal soggetto e anche dal punto  in cui il filler è stato applicato, in genere comunque si va dai 6 ai 9 mesi. Col tempo poi il filler viene progressivamente riassorbito dalla pelle.

La tossina botulinica, comunemente detta botox, è un’altra sostanza che si utilizza per il riempimento delle rughe. L’iniezione di questo tipo di prodotto provoca il blocco dell'impulso nervoso ai muscoli. Proprio per questo motivo il botox viene usato per eliminare le rughe d'espressione, quindi quelle causate dalla contrazione dei muscoli, sulla fronte, tra le sopracciglia e intorno agli occhi.  Questo tipo di trattamento è dunque efficace solo per le rughe provocate dall'azione dei muscoli mimici e non è indicato nei casi in cui queste siano provocate dall'invecchiamento cutaneo. Anche per il botox il trattamento è di tipo ambulatoriale.  La tossina botulinica viene iniettata con una piccola siringa all’interno dei muscoli mimici. I risultati sono pienamente visibili dopo 2-5 giorni, quando inizia il rilassamento del muscolo, e raggiungono la massima efficacia dopo circa una settimana. Anche in questo caso il trattamento è temporaneo, con una durata media di circa  4 o 5 mesi, per poi iniziare piano piano a sparire gradualmente.

In pratica si sceglie il trattamento in base al tipo di ruga, se statica o dinamica, se dovuta cioè a una posizione fissa o al continuo movimento. Il botox è ottimo per le rughe della fronte, mentre il filler è migliore per dare al volto un effetto di pienezza.

[di più]

Le cicatrici nella chirurgia del seno

seno

Sappiamo già che la mastoplastica additiva è uno tra gli interventi più richiesti nel campo della chirurgia estetica. Abbiamo già ampiamente parlato di questo argomento, quello di cui ancora non abbiamo parlato e che approfondiremo oggi, è uno dei maggiori timori di chi si sottopone a questo intervento. Le cicatrici. Saranno visibili? Se ne andranno con il tempo? Come minimizzarle?

Esistono vie d’accesso differenti per l’inserimento della protesi: nella zona sottomammaria (nel solco sotto il seno) o in quella periareolare (a mezzo cerchio sotto l’areola). In entrambi i casi le cicatrici lasciate dall’intervento sono effettivamente distinguibili, anche se decisamente non rilevanti. Le cicatrici saranno posizionate nella piega mammaria o attorno all’areola, a seconda del tipo di intervento eseguito. In particolare i segni cutanei che rimangono sono lunghi circa 3-4 centimetri e si trovano comunque in luoghi nascosti (sotto il seno) o facilmente e naturalmente camuffabili (lungo il perimetro dell’areola, esattamente sul margine tra l’areola e pelle), e comunque sbiadiscono in breve tempo.

Esistono poi delle tecniche particolari, da valutare insieme alla paziente e in base all’aspetto del seno, ai risultati che si vogliono ottenere e al tipo di intervento da effettuare, come quella mediante endoscopia.

In linea di massima comunque, qualsiasi sia l’intervento al seno, rimarranno delle cicatrici. Il tessuto della cicatrice viene infatti prodotto naturalmente dal corpo durante la fase di guarigione. All’inizio le cicatrici saranno rilevate al tocco e potrebbero dare una sensazione di stiramento e maggior sensibilità della pelle. Potrebbero dare fastidio nell’indossare un reggiseno o qualsiasi altro indumento stretto che eserciti una pressione sulla zona interessata.

Normalmente poi la situazione migliora con il passare del tempo e ciò che rimane sono delle cicatrici davvero sottili che, secondo la nostra esperienza, soddisfano appieno le aspettative della paziente. E comunque, se i risultati non fossero davvero soddisfacenti, si può senz’altro intervenire per migliorare l’estetica delle cicatrici una volta trascorso un po’ di tempo dall’operazione.

[di più]

Protesi mammarie: i nostri consigli

Immagine seno

L'intervento di mastoplastica additiva ha come finalità estetica l'aumento di volume del seno ma anche il suo rimodellamento perché raggiunga una forma migliore e simmetrica. Le protesi mammarie utilizzate oggi sono concepite per garantire standard di assoluta sicurezza alla paziente così da rendere l’intervento sicuro e duraturo nel tempo. Le protesi infatti, con l’andar del tempo, sono tecnologicamente migliorate e, oggi, se ne possono avere di diversi materiali e forme.

L’intervento di mastoplastica additiva consiste nell’introduzione della protesi mammaria attraverso un’incisione cutanea che può essere effettuata sul solco sottomammario, periareolare o ascellare. La protesi può essere posizionata dietro la ghiandola mammaria (posizione retroghiandolare), dietro il muscolo pettorale (posizione sottomuscolare) o parzialmente sottomuscolare (dual plane). La scelta dipende da alcuni fattori: dimensioni della protesi, anatomia del torace, dimensioni della mammella, tipo di pelle.

Prima di sottoposti a un intervento chirurgico è molto importante informarsi, ecco alcune cose che è bene sapere riguardo alla mastoplastica additiva e alle protesi mammarie:

  • La comunicazione con il chirurgo è un aspetto fondamentale. Quali risultati ci si aspettano? E quali sono quelli che è possibile ottenere? Quale dimensione? Quale forma? È necessario confrontarsi con il chirurgo e discutere con lui su quali sono le aspettative riguardo al risultato dell’intervento. Questo aiuterà il chirurgo a indirizzarsi su come intervenire per raggiungere l’obiettivo desiderato.
  • È fondamentale informarsi sul prodotto. Le protesi da inserire devono disporre di un certificato CE (norma europea armonizzata EN 12180), inoltre il fabbricante deve fornire informazioni complete e appropriate. Sono solo questi i prodotti fabbricati conformemente ai più recenti dettami scientifici e tecnici, sono testati a livello clinico e soddisfano le prescrizioni previste dalla legge.
  • In ogni caso l’inserimento di una protesi provoca una reazione cosiddetta “da corpo estraneo”. Questa reazione consiste nella formazione di una capsula di tessuto cicatriziale attorno alla protesi, è normale e compare sempre. In alcuni casi però può accadere che il tessuto cicatriziale si contragga e ispessisca con possibile formazione di calcificazioni. Ciò può causare indurimenti dolorosi e deformazioni del seno che possono anche rendere necessaria la rimozione o la sostituzione della protesi.
  • Come tutti i materiali impiantati anche le protesi non sono da considerarsi eterne e pertanto se ne consiglia la sostituzione dopo 10 -15 anni, anche se è dimostrato che hanno una durata molto più lunga. La durata degli impianti varia a seconda della paziente, tutte le donne con protesi andranno comunque incontro a interventi aggiuntivi, questo va messo in conto.
  • Non dimenticare i controlli. Bisogna riportare immediatamente al proprio centro medico ogni segno o sintomo insolito per la propria salute. E continuare a praticare l’autopalpazione e a sottoporsi alla mammografia per la prevenzione contro il tumore al seno. Le donne a cui è stata impiantata una protesi mammaria dovrebbero farsi visitare ogni uno o due anni dal chirurgo plastico o da medici specialisti qualificati. In base alle attuali conoscenze, l’incidenza del cancro alla mammella nelle portatrici di protesi è la stessa delle donne che non hanno subito interventi di mastoplastica additiva a finalità estetica. È necessario però tenere presente che negli esami radiologici per le donne portatrici di impianti mammari la diagnosi di un tumore della mammella può essere più tecnicamente complicata. Per questo si consiglia di effettuare controlli presso strutture radiologiche specializzate.
[di più]

Attenzione al sole anche fuori stagione

sole

In estate bisogna proteggere la pelle dal sole, questo ormai è risaputo. È vero infatti che il sole ha effetti straordinari su umore e psiche, che ci rende più belli, ma non è proprio così per la nostra pelle. Tra gli effetti più evidenti del sole, soprattutto in estate, ci può essere il fastidioso e doloroso eritema, il fotoinvecchiamento cutaneo - un insieme di modificazioni cutanee dovute all’esposizione solare, che si aggiungono anche alle inevitabili modificazioni dovute all’età – e addirittura la possibilità dell’insorgere di lesioni precancerose della cute.

Nel corso degli anni, fortunatamente, si è avuta una forte sensibilizzazione della popolazione su questi argomenti. Il problema però è che non molti sanno che non basta proteggersi dal sole solo d’estate, il sole può essere un pericolo per tutto l’anno. Anche quando siamo in macchina o alla scrivania, i raggi solari non vengono del tutto bloccati del vetro, il 50% dei raggi ultravioletti, riesce comunque a passare. Quando siamo al parco o per strada. Se in estate il pericolo è costituito dai raggi UVB, responsabili di eritemi e scottature, per il resto dell’anno sono i raggi UVA i silenti attentatori della pelle, perché anno dopo anno la assottigliano, la possono riempire di discromie e di segni d'espressione.

Per non parlare poi della montagna o del mare fuori stagione. Questi sono mesi ideali per settimane bianche o viaggi lontani in mete esotiche al caldo. Ma da un’indagine promossa da Roche e condotta da GfK Eurisko sul tema “Il sole fuori stagione” emerge un quadro piuttosto preoccupante. Il 44% degli italiani considera più pericoloso il sole preso al mare d’estate, sottovalutando i rischi delle scottature nei mesi freddi, sulle piste da sci o su spiagge lontane. Spesso in questi casi ci si dimentica la prevenzione. Eppure in inverno è ancora peggio perché la pelle è fuori allenamento e anche in montagna il sole può fare male: i livelli dei raggi ultravioletti aumentano addirittura del 10-12% ogni mille metri di altezza, senza considerare che la neve riflette circa l’80% dei raggi, contro il 25% del mare e il 15% della sabbia. Ecco perché è davvero importante proteggere la pelle tutto l’anno, al mare come in montagna.

Cosa bisogna fare allora? Proteggere la pelle con un’adeguata protezione solare, in estate come in inverno, al mare come in montagna. Fare inoltre attenzione anche in città, durante i mesi invernali, utilizzando creme da giorno idratanti con filtri anti UVA.

In alternativa, con la medicina estetica possiamo intervenire per riparare ai danni del fotoinvecchiamento con biorivitalizzazione, filler a base di acido ialuronico, med visage o lipofilling.

La biorivitalizzazione permette di contrastare l’invecchiamento attraverso la stimolazione della produzione di fibroblasti nel derma, conferendole così un’idratazione profonda. Per le rughe il filler a base di acido ialuronico rappresenta una certezza per l’angiaging del volto. L'acido ialuronico è normalmente presente nel nostro tessuto connettivale e lo scopo del trattamento è quello di andare a reintegrare la quota mancante nelle rughe del volto. Il Med Visage è un innovativo sistema che sfrutta l'azione degli ultrasuoni per stimolare la crescita di nuovo collagene producendo un naturale effetto lifting. Infine il lipofilling del volto consiste nel prelievo di tessuto adiposo da aree del proprio corpo dove è particolarmente abbondante (addome, finchi , cosce, ecc.), nella sua purificazione dal sangue e la successiva iniezione di questo in sedi del volto a riempimento delle rughe.

Sono tutti trattamenti molto efficaci per agire sull’invecchiamento cutaneo provocato dal sole, ma non hanno alcun poter nella prevenzione di malattie della pelle come il melanoma. Dunque ricordate: protezione prima di tutto!

[di più]

Rimodellare il seno dopo l’allattamento

Fotolia 23113831 XS

Il latte materno rappresenta sicuramente il miglior alimento per i neonati. Questo fornisce infatti tutte le sostanze di cui i bambini hanno bisogno nella prima fase della loro vita, e contiene inoltre elementi fondamentali che non si trovano nel latte artificiale. Ecco perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita del neonato, con la raccomandazione di proseguire poi anche per due anni, compatibilmente alle esigenze e al desiderio della mamma e del bambino

Ci sono prove evidenti dei benefici apportati dall’allattamento al seno sul bambino. Questo, ad esempio ha un buon effetto sulla prevenzione di malattie come diarrea e polmonite, riduce il rischio di infezioni in quanto fornisce le difese immunitarie utili contro l’aggressione di virus e batteri, riduce il rischio di sviluppare allergie e favorisce un migliore sviluppo psicomotorio e della vista.

Eppure alcune donne, consapevoli del fatto che, finito l’allattamento, probabilmente il seno non tornerà mai più come prima, vivono l’esperienza con preoccupazione. In effetti, al termine dell’allattamento il seno risulta quasi sempre diverso rispetto a prima. Spesso è inevitabile anche con tutti i dovuti accorgimenti.

Durante la gravidanza, grazie agli ormoni, il seno diventa tondo e sodo, con somma gioia di tutte. Una volta terminato l’allattamento invece le mammelle si “svuotano”. È un fatto del tutto normale, le ghiandole si sono ritirate, le riserve lipidiche accumulate in gravidanza si sono esaurite, la pelle rimane in esubero e il seno appare floscio, svuotato.

Per consolare tutte le neomamme innanzitutto non dobbiamo dimenticare gli aspetti positivi che l’allattamento al seno ha anche su di loro. Si riduce la perdita di sangue e il rischio di emorragie e il rischio di cancro al seno e alle ovaie. E comunque le cose da fare per migliorare l’aspetto del seno sono molte: creme rassodanti, massaggi, esercizi fisici.

Dal canto nostro, con la chirurgia estetica si può intervenire per far tornare il seno al suo aspetto pre-gravidanza e addirittura migliorarlo. Si può agire in diversi modi.

Con la mastoplastica additiva è possibile sia l’aumento volumetrico del seno che il suo rimodellamento. Per chi vuole cogliere l’occasione per aumentare anche la taglia.

Con il lipofilling si preleva tessuto adiposo da altre aree del corpo (come addome, fianchi, cosce). Questo, dopo essere stato purificato dal sangue, viene poi iniettato nel seno per rinotificarne il volume. Questa tecnica consente modesti incrementi di volume ed è quindi indicata per chi non vuole aumentare le dimensioni ma semplicemente riempire e rimpolpare.

La mastopessi è una tecnica che consente il rimodellamento del seno con conseguente sollevamento del complesso areola capezzolo e aumento di volume. Anche questo intervento non ne modifica la taglia ma è indicato per donne che hanno subìto un progressivo calo e svuotamento del seno, proprio come avviene dopo l’allattamento.

In ogni caso è necessario avere un po’ di pazienza e attendere alcuni mesi (da 6 a 9) dalla fine dell’allattamento prima di qualsiasi intervento per consentire ai tessuti un recupero fisiologico.

[di più]

La rinoplastica per gli sportivi

3802775 JuliaLami 250

L’intervento di rinoplastica è una procedura di chirurgia plastica molto comune tra gli sportivi per due motivi: come conseguenza delle lesioni facciali a cui gli atleti – soprattutto per alcuni sport - sono sottoposti più facilmente; ma anche per motivi di tipo funzionale, ossia per respirare meglio e dunque avere migliori prestazioni nello sport.

I nasi rotti sono tipici di sport di contatto come basket, calcio, kickboxing, rugby, hockey, arti marziali e boxe. In casi come questi l’intervento di rinoplastica è sicuramente la soluzione migliore per riallineare un naso rotto, o comunque sfigurato durante una competizione sportiva, e ripristinarne aspetto estetico e funzionalità.

Si può invece intervenire con una rinoplastica anche su un naso che non sia stato danneggiato ma che abbia dei problemi di tipo funzionali che vanno a intaccare le prestazioni sportive dell’atleta. La chirurgia estetica offre infatti un enorme vantaggio a un atleta che abbia bisogno di correggere un setto nasale deviato.

Il setto nasale è una sorta di parete che separa le due narici, quando questa mostra delle alterazioni, si parla di deviazione del setto, una condizione che può causare problemi respiratori, ancora più significativi per uno sportivo. L’alterazione del setto può verificarsi per caratteristiche genetiche o anche come conseguenza di traumi, in ogni caso peggiora la respirazione. Una volta che il problema viene risolto chirurgicamente aumenta davvero il flusso d’aria che arriva ai polmoni e di conseguenza le prestazioni dello sportivo migliorano. Il paziente inizia ad avere inoltre una migliore qualità del sonno, con un recupero più facile e veloce.

Il risultato, dopo l’operazione di rinoplastica, è una funzionalità del naso completamente recuperata e una migliore respirazione.

[di più]

Quando la chirurgia estetica è etnica

chirurgia etnica

Oggi parliamo di un trend decisamente in crescita in questi ultimi anni: la tendenza a occidentalizzare il proprio aspetto. La bellezza ha oggi i canoni occidentali e le donne di altre etnie, soprattutto quelle asiatiche e africane, ricorrono alla chirurgia plastica per avere tratti meno etnici. Un fenomeno che sta diventando una vera e propria tendenza, tanto che a New York - città multirazziale per eccellenza - aprono sempre più cliniche specializzate in operazioni di chirurgia plastica su pazienti di diverse etnie. Il fenomeno è comunque in espansione anche in Italia, una tendenza rafforzata dalla diffusione di immagini stereotipate ma anche spinta dalla volontà da parte di persone immigrate di uniformarsi alla comunità ospitante, cercandone l’assimilazione.

Gli interventi di chirurgia estetica etnica sono soprattutto richiesti da persone di origine asiatica e africana. Gli asiatici ad esempio nutrono il desiderio di avere occhi più occidentali, per mettere maggiormente in risalto lo sguardo, e ricorrono dunque a quella che si chiama blefaroplastica “etnica”.

Potrebbe sembrare strano dato che molti vorrebbero una bocca più carnosa ma, un altro intervento piuttosto richiesto è la cheiloplastica riduttiva, ovvero il ridimensionamento del volume delle labbra ricercato da molte donne africane alle quali una bocca eccessivamente carnosa risulta sproporzionata rispetto all’armonia generale del viso.

L’intervento di chirurgia estetica più richiesto dai soggetti di origine africana riguarda però la correzione del naso, tipicamente schiacciato e grosso. L’intervento necessario in questo caso è una rinoplastica riduttiva per assottigliare le strutture cartilaginee e in particolare quelle alari.

Con la globalizzazione dunque i canoni di bellezza dei vari paesi tendono ad uniformarsi a quelli occidentali, con una tendenza rafforzata dai mezzi di comunicazione che divulgano un’immagine stereotipata occidentale come icona di bellezza universale. Ma se la ricerca di un miglioramento estetico è legittima, le richieste di trattamenti che abbiano come scopo la cancellazione di un tratto etnico vanno analizzate sempre con grande attenzione e sensibilità. Ci sono infatti tutta una serie di implicazioni psico-sociali che non possono essere sottovalutate dal medico. Ciò non significa che questo genere di intervento debba essere sempre da evitare. Ci sono ad esempio dei nasi oggettivamente grandi che tendono a indurire o appesantire i lineamenti. Ciò che sicuramente sbagliato è attribuire a un intervento del genere il potere di cambiare la propria vita. Soprattutto quando, nel farci prendere la mano, si arriva a snaturare completamente una persona. Come Michael Jackson, impossibile non pensare a lui in questo caso, un nero che riuscì a cambiare completamente connotati, fino ad arrivare bianco e stravolgere completamente la sua essenza.

[di più]

Fatti bella per le feste: tecniche anti-age delle medicina estetica

Fotolia 10561692 XL

A Natale si pensa sempre ai regali da fare a gli altri, difficilmente si pensa a se stessi. E invece, perché no? È arrivato il momento di concedervi qualcosa di speciale, è arrivato il momento di splendere e di sentirsi più giovani durante le feste e i party di Natale. La medicina estetica offre trattamenti sempre più all’avanguardia per la cura della pelle e per contrastare la comparsa delle rughe. Ecco qui allora una lista dei migliori trattamenti possibili, ognuno con le proprie caratteristiche.

Biorivitalizzazione

La biorivitalizzazione è un trattamento del volto che previene e contrasta il naturale invecchiamento della pelle stimolando la produzione di fibroblasti e conferendo così alla pelle una profonda idratazione. Il risultato è una pelle più tonica, sana e idratata.

Le aree trattabili sono viso, collo e décolleté. Il trattamento dura pochi minuti e il risultato è apprezzabile dopo 4 o 6 applicazioni in base al tipo di pelle.

Tossina botulinica

 A volte la mimica del volto prende il sopravvento e determina sul volto delle rughe profonde e antiestetiche conferendo a volte un aspetto arrabbiato o triste. In questi casi ci può venire in aiuto la tossina botulinica, il trattamento per eccellenza delle rughe di espressione. La tossina, iniettata in sede muscolare, interagisce con rilascio dell'acetilcolina determinando una paralisi flaccida transitoria. Diventa così particolarmente utile per bloccare quei muscoli mimici che determinano la comparsa di antiestetiche rughe di espressione.

Le aree maggiormente trattate sono: rughe frontali, intercigliari, intorno agli occhi, rughe e solchi tra le sopracciglia, rughe di espressione. Il trattamento dura pochi e il risultato è apprezzabile dopo qualche giorno. La sua durata è di circa 4-5 mesi dopo di che si assisterà ad una lenta ripresa della comparsa dell’attività del muscolo e conseguentemente della ricomparsa delle rughe.

Filler con acido ialuronico

Per quanto riguarda le rughe che non sono legate alla mimica del volto, il trattamento standard è il filler a base di acido ialuronico. L'acido ialuronico è normalmente presente nel tessuto connettivale e lo scopo del trattamento è quello di reintegrare la quota mancante nelle rughe del volto. Inoltre, oltre ad essere un formidabile riempitivo, l’acido ialuronico iniettato si lega con le molecole di acqua presenti nel tessuto connettivale creando un gradevole effetto idratante dei tessuti con un conseguente miglioramento della loro qualità. Il trattamento è assolutamente sicuro dato che l'acido ialuronico è compatibile e riassorbibile dall’organismo.

Le aree maggiormente trattate sono: rughe localizzate della guancia, periorali, solchi lacrimali, solchi naso giugali, zigomi poco pronunciati, aumento delle labbra. Il trattamento ha una durata di pochi minuti è il risultato è apprezzabile immediatamente dopo l’infiltrazione. L’effetto è temporaneo ma di lunga durata (6-9 mesi).

Lifting non chirurgico con fili

Il lifting non chirurgico con fili è un’innovazione tecnologica che offre alle donne un trattamento semplice, in grado di conferire al viso un aspetto ridefinito, con aumento del volume e riduzione delle rughe grazie con un intervento ambulatoriale mini-invasivo di soli 30 minuti. I SILHOUETTE SOFT® utilizzati per il trattamento sono fili in materiale polilattico, polimero sintetico, biocompatibile, inerte dal punto di vista immunologico e completamente riassorbibile. Il trattamento consente due azioni combinate: immediato effetto lifting grazie ai fili che consentono di ridisegnare l’area trattata, e un graduale effetto rigenerante naturale, grazie alla naturale stimolazione del derma con produzione di collagene.

Le zone consigliate sono: contorno viso, mandibola, guance e zigomi, sopracciglia. La procedura viene eseguita in anestesia locale e richiede circa 30 minuti. L’inserimento dei fili non richiede alcuna incisione cutanea. Il risultato è immediato, anche se si il risultato definitivo sarà apprezzabile dopo circa 1-2 settimane.

Med visage

Med visage è un innovativo sistema che sfrutta l'azione degli ultrasuoni per stimolare la crescita di nuovo collagene producendo un naturale effetto lifting. Il trattamento migliora immediatamente la texture, il tono e la luminosità della pelle stimola il meccanismo cellulare responsabile del processo riparativo e rigenerativo della pelle.

Il trattamento è assolutamente indolore e piacevole con una durata di circa 1 ora. Il risultato è apprezzabile dopo 2 - 4 applicazioni secondo il tipo di pelle.

[di più]

Tutto sulla liposuzione

Fotolia 13182061 XL

La liposuzione è vista da molti come un modo semplice e veloce per perdere il grasso in eccesso. Piuttosto che sottoporsi a rigide diete e sfiancanti sedute di allenamento in palestra si preferisce un bell’intervento chirurgico e nessun sacrificio. Non è però proprio così che funzionano le cose, chiariamo dunque un po’ cosa è la liposuzione, per chi è adatta, dove intervenire, quando e come.

Cosa è

La liposuzione o liposcultura è un intervento di chirurgia estetica che serve per aspirare depositi di grassi in eccesso. È uno degli interventi più frequenti in quanto ci sono tante persone che soffrono di questo problema e i risultati che si ottengono sono buoni, permanenti e duraturi. È bene però chiarire che la liposuzione non è un intervento che si fa per perdere peso, ma serve piuttosto a rimodellare il corpo eliminando gli accumuli adiposi. Dopo l’intervento si perdono in realtà pochi chili, dato che il grasso non pesa molto. Inoltre viene eseguita su aree specifiche del corpo, non su tutto, l’effetto quindi sarà visibile solo sulle zone trattate, a differenza della combinazione dieta-allenamento che dà risultati più o meno uniformi su tutte le parti del corpo.

Dove

Le zone del corpo che si prestano bene a questo tipo di intervento sono addome, vita, schiena, fianchi, coscia ed interno coscia, ginocchia, petto, mento e collo.

Chi

Si possono sottoporre a interventi di liposuzione coloro che hanno troppo grasso corporeo in luoghi specifici, ma che comunque hanno un peso stabile.

Inoltre, poiché dopo la liposuzione la pelle deve adattarsi a i nuovi contorni del corpo, le persone che hanno la pelle tonica ed elastica sono i migliori candidati a questo tipo d’intervento. Se la pelle è sottile e con scarsa elasticità, nelle aree trattate la pelle potrà apparire allentata.

I pazienti devono godere di buona salute e non devono soffrire di alcune malattie come ad esempio patologie coronariche, ostruzioni del flusso sanguigno, diabete o un indebolimento del sistema immunitario che potrebbe complicare l’intervento chirurgico.

Non esistono limiti di età per sottoporsi a questi tipi di intervento, bisogna però osservare che le persone più anziane, la cui pelle ha perso parte della sua elasticità, ottengono generalmente dei risultati inferiori rispetto ai pazienti più giovani. Per i pazienti in sovrappeso è consigliabile sottoporsi prima ad una dieta e solo successivamente a un intervento di liposuzione.

Quando

Come dicevamo sopra è importante sottoporsi all’intervento quando si ha un peso che si pensa di poter mantenere. Non serve a niente se poi dopo l’intervento si ritorna a stili di vita sbagliata e si riacquista peso. Bisogna dire comunque che spesso dopo l’intervento si instaurano dei meccanismi psicologici tali da portare a prestare maggiore attenzione all’alimentazione e alla cura del corpo. Tutte condizioni che potenziano l’effetto di modellamento e rassodamento forniti dalla liposuzione, e dunque spesso si raggiungono addirittura risultati migliori di quelli sperati.

Per quanto riguarda il periodo dell’anno, i mesi freddi sono quelli da preferirsi per programmare l’intervento in quando dopo è preferibile non esporre la pelle al sole. Inoltre, dopo l’intervento è necessario, per un certo periodo, indossare una guaina contenitiva che d’estate può risultare molto fastidiosa. La compressione della guaina serve a compattare meglio i tessuti che sono stati trattati.

Come

Il modo in cui viene portata avanti la procedura di liposuzione dipende dalla tecnica che viene utilizzata. Fondamentalmente comunque si tratta di aspirare il grasso con una cannula sottile inserita nel pannicolo adiposo. La quantità di tessuto adiposo asportato dipende dalle forme del paziente e comunque la quantità non deve mai superare i 2-3 litri per seduta chirurgica. 
L’intervento può essere eseguito sia in anestesia locale che in anestesia generale in funzione delle zone da trattare e della loro estensione. Le cicatrici che rimangono sono millimetriche e pertanto “invisibili”. Il risultato è generalmente definitivo sempre che il paziente si sottoponga a un costante controllo del proprio peso.

[di più]

Selfie, le cose cambiano. Chirurgia estetica per vivere meglio

SimonaVentura Selfie

Ha recentemente esordito in TV la nuova trasmissione in prima serata di canale 5 condotta da Simona Ventura, “Selfie, le cose cambiano”. La trasmissione si pone un po’ come una fabbrica dei sogni per persone che si trovano in difficoltà e non riescono ad accettarsi per quello che sono.

Di programmi similari ne ricordiamo anche in passato: dal Brutto anatroccolo con Amanda Lear e Marco Balestri a Bisturi con Irene Pivetti e Platinette a Come mi vorrei con Belen Rodriguez. Quello della chirurgia plastica non è infatti più un argomento tabù, è un tema che è stato affrontato e continua ad essere affrontato anche a livello popolare, con la TV. Siamo finalmente riusciti a uscire da quei cliché che volevano la chirurgia estetica sinonimo di vanità e di scelte decisamente insensate.

Tanto che, all’indomani della prima puntata del programma, è intervenuta nientemeno che la SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva), la più̀ antica, prestigiosa e rappresentativa associazione di Chirurghi Plastici in Italia, a sottolineare le valenze di questa branca della chirurgia e a evidenziare come questa sia in grado, quanto le altre, di migliorare la qualità della vita.

La trasmissione di Simona Ventura lo dimostra, la chirurgia plastica non è sinonimo di vanità. Spesso sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica può aiutare a superare un disagio psicologico, ricominciare da capo con la propria vita e andare avanti. È dunque qualcosa che va ben oltre l’estetica, qualcosa che riguarda la qualità della vita.

A questo proposito Paolo Palombo, presidente della SICPRE, ha sottolineato che “Selfie non è un programma di chirurgia plastica, ma con le sue storie mette in luce le potenzialità̀ della nostra disciplina: modificare viso e corpo in modo da dare una maggiore qualità̀ di vita a chi non si accetta così com’è e per questo soffre”. Le storie sono infatti proprio quelle di persone che soffrono un disagio, come Vera che si è sottoposta a un’addominoplastica dopo una gravidanza gemellare o Marzia che dopo aver allattato e perso molti chili si sentiva a disagio con il suo seno cadente.

Palombo continua poi sottolineando che la chirurgia plastica “contiene in sé due facce, ugualmente importanti e inscindibili”, ovvero la parte estetica e quella ricostruttiva. E la SICPRE opera da sempre per la massima qualità, informazione e sicurezza soprattutto nella chirurgia plastica estetica che spesso, a differenza di quella ricostruttiva, è affrontata dai pazienti con eccessiva leggerezza, e dunque sbagliando.

 

[di più]

Le 10 regole d’oro del SICPRE per la mastoplastica in sicurezza

Fotolia 17843862 XS

Uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti è la mastoplastica additiva, l’operazione che dona maggiore volume al seno. È un intervento però da non sottovalutare, particolarmente delicato per la zona sulla quale si interviene. Prima di sottoporsi a questo tipo di intervento è bene quindi esserne fermamente convinte e anche consapevoli dei risultati che si otterranno. A fare chiarezza su questo intervento, così delicato, la Società Italiana di Chirurgia Plastica ed Estetica (SICPRE) è intervenuta alcuni anni fa con un decalogo, che vale la pena ricordare e su cui è meglio riflettere prima di sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva.

1) Mai prima dei 18 anni
Dal luglio 2012 l’intervento di mastoplastica additiva è vietato per legge alle minori di 18 anni. Una scelta che vuole garantire un adeguato livello di maturità delle donne che si sottopongono all’intervento, per evitare scelte superficiali che sono anche a più alto rischio di pentimento.

2) Dire (e chiedere) tutta la verità

È fondamentale che la paziente esponga al chirurgo tutti i fatti più importanti riguardanti la sua salute. Da parte sua il chirurgo è tenuto a fornire tutte le informazioni e i dati riguardanti l’operazione, la convalescenza ed eventuali problemi che potrebbero insorgere.

3) Solo se si è in ottima salute

La mastoplastica additiva, come tutti gli interventi di chirurgia plastica, è da considerarsi un intervento “elettivo”, ovvero senza nessun carattere di urgenza. Viene dunque eseguito solo se le condizioni di salute della paziente sono perfette, l’intervento viene altrimenti rimandato. Appunto, non c’è alcuna fretta.

4) Non superare la coppa C

Quando si decide di sottoporsi a un intervento di mastoplastica, la tendenza ad esagerare ci sta. In realtà però è sconsigliabile superare una coppa C. Una misura esagerata rende decisamente palese l’intervento del chirurgo e non aiuta affatto nel lungo termine, la forza di gravità farà il suo effetto soprattutto su un seno eccessivamente pesante. È una legge di natura.

5) Stabilire subito chi pagherà eventuali interventi futuri

Ci si augura che non capiti mai, ma a volte può succedere che i risultati dell’intervento chirurgico al seno non siano quelli sperati. L’organismo può avere una reazione negativa alle protesi, si parla ad esempio di “incapsulamento” quando l’organismo attacca le protesi rivestendole di tessuto fibroso. In questo caso ad esempio è necessario intervenire con un’ulteriore operazione. A volte i due seni operati possono risultare asimmetrici, o può capitare che col passare del tempo il seno tenda comunque a cadere e serva intervenire con una mastopessi. Insomma, qualcosa può andare storto, quindi, prima dell’intervento, è sempre bene chiarire chi si farà carico degli ulteriori interventi.

6) Preferire il lipofilling per evitare futuri interventi

Una mastoplastica additiva non sempre è per sempre. Bisogna tenere presente che con molta probabilità sarà necessario, a distanza di tempo, sottoporsi a un altro intervento. Nel caso questa sia un’eventualità che si vuole escludere a priori è meglio scegliere il lipofilling, un intervento di chirurgia estetica che preleva il grasso da altre zone del corpo per trasferirlo nel seno. L’aumento del seno sarà forse minore ma si avrà la certezza di non dover fare mai più un altro intervento.

7) Pensarci bene prima, per evitare guai dopo

Per ottenere i risultati sperati è fondamentale un confronto aperto con il chirurgo. Il concetto di bellezza è sempre stato soggettivo, dunque i canoni estetici del paziente e del chirurgo possono non coincidere. Per questo è importante parlare prima delle proprie aspettative.

8) Informarsi sulle protesi

Il mercato delle protesi è oggi in mano a poche e grandi multinazionali, che garantiscono alti standard di qualità e sicurezza. Ad ogni modo, prima di sottoporsi all’intervento, è comunque consigliabile informarsi sulle protesi e sull’azienda produttrice.

9) Per le magre le protesi vanno inserite in un modo diverso

La posizione delle protesi è molto importante. Devono essere collocate in modo diverso in base al fisico della paziente, molto importante soprattutto per le persone magre onde evitare l’effetto “palloncino”.

10) Riflettere bene sulla motivazione che spinge all'intervento

L’intervento di mastoplastica additiva deve essere fatto per il giusto motivo, quindi no assolutamente per piacere a qualcuno o per assomigliare a qualcun altro, ma semplicemente per stare bene con se stesse.

[di più]

Capillari dilatati: quale trattamento

Gambe (2)

Quelle sottili reticelle rossastre che tanto infastidiscono vengono normalmente chiamati capillari dilatati. Si tratta in realtà, più che di capillari, di piccolissime vene dilatate, dette microvarici. Si possono manifestare su arti inferiori e volto. Solitamente compaiono nelle donne ma possono anche presentarsi negli uomini.

Le cause più comuni che determinano questo problema sono squilibri ormonali (possono comparire infatti nel menarca, in gravidanza, menopausa o quando si fa uso della pillola anticoncezionale), insufficienza venosa (appaiono speso  dietro al malleolo, sul dorso del piede, sulle cosce), debolezza del sistema capillare (microvarici che si manifestano a livello delle caviglie e sono causate da eccessiva esposizione ai raggi UV o al freddo), ereditarietà, posizioni sbagliate (problemi circolatori dovuti a posizione eretta o seduta per molte ore al giorno), obesità (eccessivo carico sugli arti inferiori che causa problemi circolatori), scarsa attività fisica (l’attività fisica migliora l’elasticità dei vasi e tonifica la circolazione), alimentazione errata (l’eccesso di grassi saturi o di zuccheri raffinati mina la circolazione).

Molte di queste cause possono essere prevenute adottando un corretto stile di vita o assumendo integratori che mantengano il benessere circolatorio, creme e gel possono poi dare beneficio in quanto svolgono un’azione vaso protettrice, aiutano a riattivare i piccoli vasi, a ridurre la stasi venosa, leniscono e rinfrescano la pelle.

Per eliminare definitivamente i capillari dilatati già esistenti in medicina estetica si adotta già da molti anni una tecnica semplice e sicura detta scleroterapia, che elimina antiestetici vasi cutanei di piccolo calibro e capillari dilatati (teleangectasie) degli arti inferiori. Il trattamento consiste nell’iniettare all’interno del vaso una soluzione irritante capace di determinare un processo infiammatorio tale da determinarne la chiusura. 

I capillari possono essere altrimenti trattati con il laser. L’effetto del laser concentrato sui vasi determina una fotocoagulazione con occlusione immediata del vaso e comparsa di piccole crosticine sulla pelle che guarisce nel giro di una settimana.

In entrambi i casi sono trattamenti puramente estetici e non curativi. Quindi, per casi clinici particolarmente estesi, si consiglia di eseguire un ecocolordoppler degli arti inferiori per eventualmente decidere a quali terapie ricorrere.

[di più]

Medicina e chirurgia estetica nei malati oncologici

Fotolia 3889803 XS1

Il paziente oncologico si trova ad affrontare diverse sfide nel corso della malattia, le terapie e i loro effetti collaterali, tra cui il cambiamento dell’aspetto fisico. Si è così fortunatamente diffusa l’esigenza di affiancare alle terapie tradizionali, sia mediche che chirurgiche, anche trattamenti dedicati alla serenità del paziente, alla propria fiducia in se stesso.

Chi si ammala di cancro si ammala anche spesso di solitudine, di isolamento e depressione. Non si riconosce più nel proprio corpo malato e anche cercare di ripristinare un aspetto normale, per chi si trova a vivere questa dolorosa esperienza, rappresenta un aiuto per stare meglio.

Potrebbe sembrare un atteggiamento superficiale quello di chi, dopo una diagnosi di cancro, si preoccupa del proprio aspetto. Beh, non lo è affatto. I cambiamenti estetici spaventano a volte come, e magari anche prima, delle conseguenze sulla salute. È perfettamente normale, in fondo comunichiamo e ci presentiamo al mondo esterno in primo luogo attraverso il nostro corpo.  Inoltre la maggior parte delle terapie lascia segni sul corpo che sono un continuo rimando alla malattia con un conseguente impatto più che negativo sulla vita della persona. E, insieme al dolore fisico, insorge anche quello mentale, insicurezza, imbarazzo, rifiuto per un corpo in cui non ci si riconosce più. Insomma, sentirsi a proprio agio con il corpo malato è fondamentale per i pazienti che devono affrontare una malattia come il cancro senza vergogna.

Sono ben noti a tutti gli effetti che la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia possono avere sul corpo: caduta di capelli e sopracciglia, gonfiori, cicatrici, infiammazioni, ustioni, discromie e altro ancora.

In passato non sempre chi si è trovato in questa situazione è stato aiutato a sufficienza. Del resto la tendenza è giustamente quella a focalizzarsi sulla patologia, trascurando così il benessere della persona nel suo complesso. Fortunatamente oggi questo è un tema che si è iniziato ad affrontare. Prendersi cura del proprio corpo diventa così un sistema per dimenticare di essere paziente e tornare ad essere persona.

Probabilmente il caso più eclatante in cui la chirurgia estetica può aiutare è senza dubbio il tumore al seno. Le pazienti subiscono in questi casi quasi tutte un intervento per rimuovere i tessuti malati e, nei casi in cui debba essere asportata l’intera ghiandola mammaria, viene sempre proposta anche un’operazione di ricostruzione con eventuale simmetrizzazione del seno sano. Noi crediamo che la mastoplastica debba sempre essere consigliata, anzi quasi imposta, come veicolo per ritrovare la propria femminilità nonostante la dura esperienza subita. Il risultati di una ricostruzione possono essere infatti davvero di alto livello anche quando si deve procedere all’asportazione del capezzolo, elemento più delicato da ricreare.

[di più]

S.E.F.F.I e Micro S.E.F.F.I: Ringiovanire il viso in modo naturale

Profilo viso

Oggi parliamo di una novità in fatto di chirurgia estetica, il S.E.F.F.I. (Superficial Enhanced Fluid Fat Injection) o MicroSeffi. Si tratta di una nuova tecnica che permette di ringiovanire il viso in modo naturale ed efficace trasferendo il proprio tessuto adiposo da una zona del corpo a un’altra. In questo modo è possibile restituire tono e volume a tutte le zone del viso in maniera naturale ed armonica, ma soprattutto è anche possibile rigenerare il viso utilizzando le cellule staminali contenute nel proprio tessuto adiposo.

La differenza tra SEFFI e lipofilling sta nella dimensione delle cannule utilizzate che, nel primo caso, sono molto più sottili e permettono quindi di impiantare il grasso appena sotto la superficie, proprio dove serve, dove può svolgere al meglio la sua funzione rigenerativa sulla qualità della pelle.

Il SEFFI si esegue in anestesia locale, utilizzando una microcannula per il prelievo del grasso e delle cellule staminali in esso contenute da zone come addome, glutei o interno coscia. Una volta aspirati, il grasso e le cellule staminali vengono purificati e preparati per essere impiantati con aghi molto sottili o microcannule nelle zone dove è necessaria la correzione di volume e la rigenerazione della pelle, quindi zigomi, guance, sopracciglia, labbra o contorno occhi.

L’effetto di rigenerazione della cute è prodotto dalle cellule staminali del grasso, di cui il SEFFI è molto più ricco rispetto al grasso tradizionale e alle cellule staminali del sangue, PRP, con cui il SEFFI è mescolato prima di essere iniettato. Questo grasso super sottile, impiantato superficialmente nella pelle, offre un potente effetto riempitivo e rigenerativo al tempo stesso.

Il SEFFI è dunque un’ottima fonte di volume per ripristinare la perdita che si verifica costantemente nel viso a partire dai 35 anni. Un ripristino di volume che in questo modo si verifica in maniera naturale, ma significativa, evitando l’effetto protesi, ma con un naturale effetto di viso fresco e rimpolpato.

Comparato al filler con acido ialuronico il S.E.F.F.I. ha, innanzitutto una durata maggiore, perché l’acido ialuronico è un materiale riassorbibile, fisiologicamente e completamente, in un tempo che in genere varia dai 3 ai 12 mesi, mentre il grasso ha una durata molto più lunga. E inoltre le cellule staminali offrono un’azione rigenerativa che l’acido ialuronico non possiede. In pratica il “filler” è semplicemente un riempitivo, mentre solo il microlipofilling SEFFI possiede la capacità di ringiovanire globalmente il viso, riempiendo e rigenerando la pelle.

[di più]

Chirurgia plastica negli anziani:davvero non è mai troppo tardi?

Coppia matura

Se pensiamo alla tipologia di persone che ricorrono alla chirurgia estetica ci vengono in mente uomini e donne in carriera, dai 30 ai 50 anni. Persone che vogliono migliorare il proprio aspetto fisico, correggere i difetti, eliminare qualche ruga o qualche chilo in più.

In realtà però studi recenti rivelano un aumento del ricorso alla chirurgia estetica negli over 55 e addirittura per gli ultra 70enni. È un trend che si registra soprattutto negli Stati Uniti dove, già un paio di anni fa, si contava un aumento degli over 65 sottoposti a un intervento di chirurgia estetica del 24% rispetto all’anno precedente.

Gli anziani reinventano la tarda età e assistiamo così a un aumento dei pazienti che chiedono di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica anche dopo i 70 anni. L’unico freno che molti si pongono è il timore che un intervento sia più pericoloso a una certa età. E in effetti le complicanze possono sussistere e aumentare oltre a una certa età. I problemi a cui vanno maggiormente incontro queste persone sono ematomi difficili da riassorbire, infezioni, problemi di cicatrizzazione delle ferite.

Anche in Italia c’è stato un ribaltamento dell’età dei pazienti che si sottopongono alla chirurgia estetica con, in particolare, un aumento delle donne oltre i 70 anni. Gli interventi più richiesti sono tutti quelli anti-età come filler, botulino o blefaroplastica ma c’è anche chi preferisce optare per addominoplastica o liposuzione.

Ma cosa c’è dietro questa corsa contro il tempo e, soprattutto, è possibile vincerla? Sotto ci sono spesso modelli sbagliati e a dir poco irraggiungibili imposti da canoni di bellezza irrealistici. Ma a volte si tratta anche di volersi dare una seconda possibilità, cercare di ricominciare da qualche parte, a partire da se stessi. Si tratta di persone over 70 disposte a correre i rischi di un intervento chirurgico non necessario pur di ritrovare un po’ di giovinezza perduta.

Ma dove si può arrivare? Si può arrivare a a stare meglio, a sentirsi bene con se stessi. Ad affrontare questa fase della vita in maniera più serena possibile con la consapevolezza che fregare il tempo non si può, ma si può cercare di viverlo al meglio.

E comunque sempre, quando ci si sottopone a un intervento di chirurgia estetica, ma ancor più in questi casi, è importante valutare attentamente gli aspetti di tutti i rischi/benefici prima di prendere decisioni a riguardo, sottoporsi prima a un attento e accurato check-up e affidarsi sempre a professionisti specializzati.

[di più]

Mommy Makeover: chirurgia estetica per le neomamme

Pancia

La maternità è senz’altro un’esperienza travolgente per una donna, meravigliosa ma allo stesso tempo impegnativa. Impegnativa per il tempo da dedicare al nuovo arrivato, impegnativa per la stanchezza, per le insicurezze, per il corpo che è cambiato. Può accadere che dopo il parto una donna si veda decisamente sconvolta da un punto di vista fisico, stanca, ingrassata, e si trovi a chiedersi “tornerò mai quella di prima?”. Ci sentiamo di rispondere con un fragoroso “sì, e sarà anche meglio!” Da un punto vi vista emotivo, psicologico e di stile di vita saranno molte le cose a cambiare, noi però ci occupiamo dell’aspetto fisico e quindi vi diciamo “non disperate, ci sarà sicuramente modo di ritrovare la forma perduta!”.

Il fisico di una donna inizia a subire profondi cambiamenti già con la gravidanza: la pancia naturalmente che si gonfia in maniera quasi incredibile, il seno, la ritenzione idrica. Una volta partorito poi sono poche le fortunate che riescono immediatamente a ritrovare forma e benessere. La pancia rimane per molto tempo floscia, svuotata e anche il seno dopo l’allattamento rimane quasi sempre un po’ svuotato.

Detto questo non disperate, innanzitutto ogni donna vive questa esperienza in maniera diversa così come ogni fisico reagisce in maniera diversa. In linea generale però le parti del corpo più soggette a trasformazioni sono la pancia e il seno. La pancia non se ne andrà subito una volta partorito, questo dovete metterlo in conto, ci vorrà del tempo. Il seno in un primo momento sarà super, con una o anche due taglie in più ma, una volta finito con l’allattamento, potrà apparire un po’ svuotato e calato.

Con il tempo, una dieta equilibrata e movimento sarà possibile migliorare il fisico ma, se questo non avvenisse la medicina e la chirurgia estetica possono sicuramente aiutare. In America è già super in voga e si chiama “mommy makeover”, si tratta di una tecnica combinata in grado di correggere simultaneamente varie parti del corpo insieme. Come credete che facciano tutte le neomamme dello star system a tornare in forma immediatamente dopo il parto?

La mommy makeover comprende quindi interventi diversi. A volte ad esempio la pancia risulta particolarmente difficile da mandare via. Ci sono dei tessuti che hanno maggiore difficoltà a ritirarsi da soli, rimane quindi un po’ di pelle in eccesso che può essere eliminata con l’addominoplastica. Contemporaneamente si interviene con la liposuzione per ridurre l’accumulo di grasso e i cuscinetti che si sono depositati sui fianchi.

Per il seno si può intervenire con la mastoplastica additiva (aumentando e correggendo la forma con le protesi) con la mastopessi (forse la più indicata in questo caso perché permette di tirare su il seno calato e riposizionarlo), o con il lipofilling (che utilizza il grasso prelevato da un’altra zona del corpo reiniettandolo poi nel seno per un effetto del tutto naturale).

Per gli organi genitali si può intervenire con una vaginoplastica, intervento che mira la ristabilimento del normale tono dei muscoli e dei tessuti mucosi vaginali i quali possono aver perso le loro caratteristiche a seguito del parto.

Infine, per le smagliature che spesso rimangono come ricordo indelebile della gravidanza e dell’allattamento, si può intervenire bene su quelle rosse, quindi di recente formazione con mesoterapia e laser.

Senza eccedere, come spesso accade oltreoceano con un completo mommy makeover, si può comunque intervenire anche solo su uno di questi punti, quello più “critico”, quello che proprio non fa più stare bene con se stessi, per ridare alla neomamma un po’ della sua sicurezza, autostima, per renderla una mamma più felice, soddisfatta e più bella.

[di più]

I ritocchi più famosi delle star

Blake Lively naso

Di ritorno dall’estate abbiamo ancora voglia di leggerezza, di chiacchiere da ombrellone, di un po’ di gossip insomma… Affrontiamo quindi un argomento più frivolo del solito: i ritocchi delle star. Le dive di Hollywood, si sa, sono sempre sotto i riflettori, e i loro interventi di medicina o chirurgia estetica, veri o presunti, fanno discutere in tutto il mondo. A volte, non è certo necessario avere un occhio clinico o essere un esperto per capire che alcuni interventi sono eccessivi. Spesso le star, sempre sotto i riflettori e sempre sotto l’obiettivo ed esposti alle critiche, cedono a qualche ritocco di troppo o non necessario. I migliori sono invece quelli che ci sono ma non si vedono, quelli che vanno a migliorare senza stravolgere, di questo siamo proprio convinti.

Tra gli interventi di chirurgia estetica uno dei più gettonati tra le celebrities è la rinoplastica. E, se si parla di interventi al naso, non si può non pensare a Jennifer Aniston. L’attrice, diventata famosa per la spassosissima serie Friends, ha rimpicciolito il suo naso e ha fatto proprio bene! Altri casi famosi di rinoplastica, forse questi non proprio necessari, sono quelli della bellissima attrice ed ex star di Gossip Girl Blake Lively, dell’ex Joy di Dawson’s Creek Katie Holmes e della bella attrice inglese Keira Knightley.

Altro intervento che ha un discreto seguito tra le star è il botulino. Ne hanno fatto sicuramente ricorso Madonna, ma anche Nicole Kidman e Meg Ryan queste ultime sono rimaste famose per averne decisamente abusato.

La mastoplastica additiva è un intervento che, qualche tempo fa, era quasi un must. In principio fu Pamela Anderson, poi tutte le altre. Lei in effetti ci ha costruito sopra tutta la sua carriera ed è diventata un simbolo, un’icona. Oggi per la mastoplastica si opta in genere per taglie più “comode”, decisamente più in linea con il fisico di una donna.

Per quanto riguarda le labbra ci vengono subito in mente le bellezze nostrane Nina Moric e Alba Parietti, anche qui, il monito di questi esempi è quello di non abusare della chirurgia estetica per non stravolgere completamente il viso e il corpo.

Tutti siamo accomunati dal desiderio di fermare il tempo e aspirare a un’eterna giovinezza. Vi diciamo subito che questo non è possibile a meno che non vogliate apparire ridicoli. Il tempo passa, ciò che possiamo fare è cercare di tenere sotto controllo gli aspetti del nostro corpo che ci piacciono meno. L’approccio attuale della chirurgia estetica è quello di correggere eventuali elementi disarmonici senza intaccare le caratteristiche di ogni singolo volto. Il ritocco può gettare un po’ di fumo sull’età, ma non dobbiamo farci prendere troppo la mano perché a quel punto tornare indietro sarà impossibile.

[di più]

Attenzione al sole: pericoli e rimedi di un’eccessiva esposizione

pelle sole

In estate si passano volentieri pigre giornate in spiaggia a leggere un buon libro, ascoltare musica o semplicemente ad abbronzarsi, ma anche quando si praticano sport in spiaggia o in acqua la nostra pelle è esposta ai raggi solari. Nonostante negli ultimi tempi sia accresciuta la consapevolezza dei rischi che l’esposizione solare può comportare, non sempre ci si protegge o ci si prepara all’esposizione solare in maniera adeguata. La radiazione luminosa del sole ha in effetti molti benefici sul nostro corpo e influenza positivamente anche l’umore: il sole stimola la vitamina D che serve per l’assorbimento di calcio, è efficace su alcune patologie cutanee quali la dermatite seborroica o la psoriasi e aumenta il benessere psicofisico. È però altrettanto vero che, senza le dovute precauzioni, il sole può lasciare brutti segni. Uno su tutti il fotoinvecchimanto cutaneo. Con l’esposizione al sole infatti la pelle si disidrata e l’acido ialuronico presente naturalmente nella pelle tende a diminuire, il derma assume così un aspetto invecchiato con rilassamento dei tessuti, disidratazione evidente, comparsa di macchie, cheratosi e rughe. Per non parlare poi di manifestazioni cutanee degenerative pre-cancerose o cancerose. Quindi, per abbronzarsi limitando al massimo i rischi è importante proteggere la pelle con uno schermo solare con fattore di protezione alto e aumentare solo gradualmente il tempo di esposizione evitando di esporsi nelle ore più calde. Non dimentichiamo poi di mantenere la pelle sempre idratata, bere molta acqua e integrare alla normale dieta alimenti ricchi di vitamine A, B, E e di antiossidanti come frutta e verdura. È possibile anche utilizzare degli integratori specifici alcuni giorni prima dell’esposizione per preparare la pelle. Un’idratazione profonda può poi essere mantenuta con trattamenti specifici che nutrono in profondità e preparano la pelle all’esposizione solare, come le iniezioni di acido ialuronico e la biorivitalizzazione da praticare su viso, decolleté e mani. Sono trattamenti da fare prima dell’esposizione solare oppure dopo, per ripristinare le scorte di acido ialuronico.

In autunno poi, se sono comparse macchie scure dopo l’esposizione al sole, è possibile sottoporsi al peeling per accelerare il rinnovamento dell’epidermide favorendo l’esfoliazione dei suoi strati. Questo trattamento arriva a stimolare anche gli strati più profondi del derma della pelle con aumento della produzione di collagene. Nei casi più gravi, con rughe accentuate e macchie cutanee molto visibili, è invece possibile ricorrere al laser, una tecnica che consente in una sola seduta di cancellare tutti i brutti segni lasciati dal sole.

[di più]

Ossigenotearapia: i benefici dell’ossigeno sulla pelle

Viso bello

L’ossigeno è fondamentale per gli esseri umani ma, con l’avanzare del tempo, il corpo umano perde la sua naturale capacità di conservarlo e utilizzarlo per stimolare la crescita di nuove cellule. Accade dunque così che non ci sia un corretto apporto di ossigeno a livello intracellulare e che quindi le cellule del derma invecchino prematuramente.

L’ossigenoterapia serve proprio a risolvere questo problema. Il trattamento Oxy System sfrutta i poteri benefici dell'ossigeno e le proprietà rigenerative dell'abrasione per contrastare i segni del tempo lasciati sul viso. La pelle trattata acquista da subito un aspetto più liscio e luminoso con un piacevole aspetto giovanile.

L'ossigeno, elemento vitale per l'essere umano, ridona vitalità, luminosità e tonicità alla pelle, rigenerandola e restituendole la freschezza perduta non solo contro rughe e macchie cutanee, ma anche contro irregolarità cutanee da acne o di altra natura.

Il trattamento inizia con una delicata esfoliazione che rimuove gli strati più superficiali dell’epidermide. Viene poi applicata una soluzione di ossigeno a elevato grado di purezza che aumenta l’irrorazione sanguigna, migliora il metabolismo cellulare e stimola la produzione di collagene da parte dei fibroblasti accelerando così i processi riparativi della pelle. In un ambiente molto ossigenato infatti aumenta la produzione di collagene ed elastina, con effetto immediato: la pelle appare più luminosa e la texture del viso migliorata.

Il trattamento è indicato per tutti i tipi di pelle e può essere combinato con altri trattamenti come peeling e biorivitalizzazione. L’ossigenoterapia è una procedura assolutamente indolore, anzi regala una sensazione piacevole per una durata di circa 30 minuti. Il risultato è generalmente apprezzabile dopo 2-4 applicazioni con sedute che possono essere intervallate ogni settimana. Non ci sono assolutamente controindicazioni ed è una procedura totalmente non invasiva, non a caso è uno dei trattamenti più richiesti e ricercati!

[di più]

Chirurgia estetica: gli aspetti psicologici

corpo

L’approccio di un paziente a un intervento di chirurgia estetica è un momento molto delicato. Questo settore della chirurgia infatti comporta interventi che, nella maggioranza dei casi, non hanno un carattere di urgenza ma sono invece il frutto di una scelta pensata e meditata con tutta calma. Per questo dunque in questo settore forse più che in altri è importante il ruolo del chirurgo e del suo staff, che implica non solamente capacità chirurgiche ma anche una spiccata sensibilità e una capacità di approccio psicologico al paziente.

Un intervento di chirurgia estetica può essere richiesto per le motivazioni più disparate. Diventa fondamentale dunque capire quale è l’obiettivo che il paziente vuole raggiungere tramite l’intervento e, a volte, anche ridimensionarne le aspettative. Capita a tutti di incontrare pazienti con desideri irrealizzabili o obiettivi in contrasto con il loro corpo. A volte infatti le motivazioni psicologiche che portano un paziente a richiedere un intervento di chirurgia estetica sono molto più complesse di quanto non appaia in superficie. Diventa quindi anche compito del chirurgo capire come agire e quando.

Ci si può rivolgere a un chirurgo estetico quando un difetto fisico impedisce una vita corretta da un punto di vista fisiologico, ma anche per esigenze puramente estetiche (un naso troppo grosso, un seno troppo piccolo o cadente). Nella maggior parte dei casi, dopo un intervento di chirurgia estetica si assiste a una modifica in positivo nel paziente, sia nei rapporti professionali che nella produttività lavorativa. La correzione di un difetto dunque va oltre la semplice correzione “esterna”, agisce in profondità sulla personalità, sull’autostima, sulla fiducia in se stessi e dunque sfocia in una maggiore disponibilità a interagire con gli altri. Ecco dunque che il giovamento che un paziente trae da un intervento di chirurgia estetica non si ferma al solo aspetto fisico ma si estende anche all’espetto psicologico della sua vita. Sentirsi più belli corrisponde DAVVERO a una maggiore felicità e serenità.

Il chirurgo estetico, a differenza di altri chirurghi, si trova spesso in una posizione molto delicata di mediazione proprio per queste implicazioni psicologiche. Deve intervenire per aiutare il paziente a migliorare il suo aspetto ma anche valutare l’effettiva necessità di tale intervento. In ogni caso occorrerà dunque che il medico valuti attentamente i fattori che spingono alla richiesta, per evitare interventi che invece di migliorare il grado di benessere del soggetto, ne aumenti il grado di insoddisfazione, in una persona che, più o meno consapevolmente, si trova già in una situazione di difficoltà emotiva.

[di più]

Mastoplastica additiva? Sì ma solo se l’effetto è naturale

home seno

Molti dubbi riguardo alla mastoplastica additiva sono legati al risultato dell’intervento che, spesso, si ritiene artificiale. Superata ormai da diverso tempo la moda di un seno esplosivo e evidentemente rifatto, la tendenza oggi è un seno ben fatto ma dall’aspetto il più possibile naturale. Un risultato che si può tranquillamente ottenere con un intervento chirurgico di mastoplastica additiva eseguito da professionisti esperti e attenti.

Quando si parla di mastoplastica additiva si pensa subito all’aumento del seno e, in effetti, questo è uno dei risultati che si ottengono con l’intervento, ma ce ne sono altri. L’intervento consente di migliorarne anche la consistenza e l’aspetto, sempre con un risultato del tutto naturale.

Ormai non è infatti più una questione di volume, ma di forma, e i risultati migliori si ottengono quando il lavoro del chirurgo estetico non si vede troppo. L’effetto più desiderato infatti è quello più naturale possibile, un effetto che è possibile raggiungere. Un bel seno infatti non è solo una questione di grandezza, anzi, per garantire un risultato il più possibile naturale bisogna puntare soprattutto su proporzione, simmetria ed equilibrio. Scordatevi dunque le esagerazioni e l’effetto “maggiorata” dovuto ad aumenti di volume eccessivi.

Sta al bravo chirurgo estetico valutare le forme naturali e le misure della paziente per consigliare il tipo di trattamento da adottare. La nuova taglia deve essere calcolata con attenzione e scelta dall’interessata con l’aiuto del chirurgo che la saprà indirizzare verso una scelta ragionata.

Ma come rendere un seno rifatto naturale? L’effetto artificiale dipende molto dalla misura quindi – come abbiamo già detto – non dobbiamo esagerare. Ma ci sono altri elementi da considerare. Il tipo di protesi utilizzata ad esempio gioca un ruolo fondamentale, tanto che le protesi di nuova generazione assicurano un effetto naturale non solo alla vista ma anche al tatto. Insomma diventa quasi impossibile distinguere un seno naturale da uno operato.

[di più]

Ringiovanire con la biorivitalizzazione

Viso donna 1

La biorivitalizzazione è un trattamento antiage del volto molto utile per prevenire e contrastare il naturale invecchiamento. Nello specifico, il trattamento agisce stimolando la produzione di fibroblasti nel derma e conferendole un’idratazione profonda, rendendola così più tonica e sana.

Il trattamento si basa sull’impiego di sostante specifiche (biocompatibili e riassorbibili) in grado di riattivare la parte più vitale della cute e di favorire il ripristino della condizione fisiologica della pelle giovane, dunque tono, compattezza e idratazione. I prodotti utilizzati per questo tipo di trattamento sono generalmente composti da un cocktail di sostanze fra cui acido ialuronico (idratante e ristrutturante), amminoacidi (stimolano la produzione di elastina e collagene) vitamine e minerali (ad azione antiossidante e protettiva dai radicali liberi).

In particolare la biorivitalizzazione svolge tre funzioni:

  • Ristrutturante, perché favorisce il turnover cellulare e la produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina;
  • Anti-ossidante, perché protegge la pelle dai radicali liberi;
  • Idratante, in quanto favorisce il richiamo di acqua nei tessuti.

Consentendo quindi di osservare miglioramenti notevoli in quanto a:

  • Compattezza ed elasticità della pelle
  • Luminosità e turgore
  • Diminuzione delle rughe

Con la biorivitalizzazione è possibile trattare tutto il volto, collo e décolleté. Questo trattamento di medicina estetica dura pochi minuti e viene svolto presso lo studio del medico. Il risultato è apprezzabile dopo 4 o 6 applicazioni (dipende dalla qualità iniziale della pelle), che possono essere eseguite con un intervallo di 10-15 giorni l’una dall’altra. Alla fine dell’ultimo trattamento, per mantenere al meglio la tonicità e la lucentezza della pelle è consigliabile eseguire richiami dopo 6 mesi.

A chi fa bene? A tutti. Ne possono trarre giovamento le pelli giovani in quanto le sostanze impiegate assicurano una profonda idratazione che ritarda gli inestetismi dovuti all’età, all’esposizione ai raggi solari e ai vari fattori ambientali. Ma anche le pelli mature che, grazie a biorivitalizzazione, riescono a ridurre i segni del tempo riattivando la funzionalità cellulare.

[di più]

Eliminare le macchie scure sulla pelle

viso sole

L’iperpigmentazione della pelle, detta anche discomia o melasma, è spesso dovuta all’invecchiamento ma anche a altri fattori. Questo problema si può infatti anche manifestare sulle pelli giovani in seguito a cure ormonali, ad assunzione di farmaci foto-sensibilizzanti, utilizzo della pillola anticoncezionale,  gravidanza, menopausa o a un’esposizione solare eccessiva senza la dovuta protezione.

Difficilmente sono macchie che scompaiono spontaneamente ma è possibile trattarle con creme e prodotti o con trattamenti decisamente più incisivi, come il peeling chimico o il laser, entrambi da eseguirsi presso uno studio medico specializzato.

Il peeling chimico è un metodo che rimuove gli strati di pelle che si trovano in superficie. Dall'inglese to peel, "spellare", consiste nell'applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti sulla cute per un periodo sufficiente di tempo al fine di interagire con gli strati cellulari prima superficiali poi profondi dell'epidermide, provocando un danneggiamento selettivo e prevedibile della cute. Questi trattamenti, eseguiti in mani esperte, consentono di ottenere risultati eccellenti in termini di luminosità della cute, miglioramento della texture e qualità della pelle. Il trattamento dura pochi minuti, con un risultato è apprezzabile dopo 2/4 applicazioni, in base allo spessore e dalla qualità della pelle. 

Un altro metodo da poter utilizzare per trattare le macchie scure delle pelle è il laser. Le macchie del volto, mani o decolté sono brillantemente trattate mediante l’utilizzo di questo sistema, non invasivo e assolutamente non dannoso per la salute, che può rimuovere anche le macchie più piccole tramite l’azione di un fascio di luce indirizzato verso la macchia. Il raggio agisce tramite il calore distruggendo le cellule indesiderate senza intaccare quelle sane.  Le zone più scure assorbono la luce e ne vengono vaporizzate o distrutte. Il trattamento non necessita di alcuna anestesia, non provoca alcun dolore, solo un po’ di rossore e gonfiore che scompaiono dopo alcune ore. Per un buon risultato è necessario eseguire più sedute intervallate di circa 30 giorni, fino alla completa scomparsa delle macchie.

 

[di più]

Botulino o lifting?

botox

Ogni ritocco del viso ha una sua particolare indicazione. Qui vogliamo analizzare due capisaldi della giovinezza del viso: la tossina botulinica e il lifting chirurgico, in cosa consistono, quali sono le differenze nei risultati, quali sono consigliabili e in che circostanze.

La tossina botulinica è universalmente riconosciuta come un prodotto efficace e sicuro per distendere le rughe del volto. È il trattamento per eccellenza delle rughe di espressione che spesso prendono il sopravvento, conferendo al volto uno sguardo diverso, spesso adirato o triste. Il botulino viene iniettato nel muscolo, dove riesce a determinare una paralisi transitoria. Sostanzialmente blocca quei muscoli mimici che determinano la comparsa di antiestetiche rughe di espressione come zampe di gallina, sguardo accigliato, rughe frontali, ecc. Le aree che si vanno a trattare sono dunque quelle della fronte: rughe frontali, intercigliari, solchi tra le sopracciglia, rughe intorno agli occhi e di espressione.

Perfetto per pazienti sotto i 40 anni, il trattamento dura pochi minuti e viene svolto presso lo studio del medico. I risultati si vedono già dopo qualche giorno mentre la massima efficacia si raggiunge dopo circa una settimana. Il trattamento ha in genere una durata di 4/5 mesi, passati i quali ci sarà una lente ripresa della funzionalità del muscolo e dunque una progressiva ricomparsa delle rughe. Per risultati ottimali e continuativi è dunque bene ripetere il trattamento per un paio di volte all’anno.

Tutt’altra cosa è invece il lifting del volto, dato che si tratta di un intervento chirurgico vero e proprio. Lifting viene dal verbo inglese “to lift” che significa “sollevare”. L’intervento restituisce freschezza e luminosità al volto grazie all’eliminazione della cute in eccesso e al risollevamento dei tessuti cutanei e sottocutanei.

Il lifting viene operato in genere a persone da 40 a 70 anni con eccessive rughe e cedimenti del volto, invecchiamento precoce, comparsa di rughe o perdita del profilo della mandibola a causa di un prolasso dei tessuti sovrastanti.

Come dicevamo, si tratta di un intervento chirurgico vero e proprio che prevede delle incisioni estese ma ben nascoste nel cuoio capelluto, davanti e dietro all’orecchio. Le incisioni consentono uno scollamento del tessuto cutaneo e sottocutaneo e il loro “sollevamento” verso l’alto consentendo l’eliminazione del tessuto sottocutaneo in eccesso. Il risultato del lifting non è definitivo perché l’invecchiamento procederà comunque la sua corsa, ma ha una durata decisamente buona di circa 5-7 anni.

In sostanza il vantaggio principale del trattamento con botulino, rispetto all’intervento di lifting chirurgico, è che richiede pochi minuti, viene effettuato ambulatorialmente, è praticamente indolore, e consente al paziente di riprendere immediatamente le sue normali attività. L’intervento di lifting, di contro, garantisce una durata molto superiore e consente il risollevamento dei tessuti anche nei casi di forte lassità, dove quindi il botulino non garantirebbe il medesimo risultato. La scelta dipende quindi da diversi fattori: l’età del paziente, lo stato dei tessuti e la disponibilità a sottoporsi o meno a un intervento chirurgico. Solo attraverso una attenta analisi del paziente e delle sue aspettative reali sarà possibile, insieme al medico, individuare la procedura più appropriata.

[di più]

È iniziata la guerra ai peli superflui

Gambe

Con i primi caldi è ricominciata – come ogni anno – la guerra ai peli superflui. Ognuno ha il suo metodo e le sue tecniche, affinate nel corso degli anni: rasoio, ceretta, epilatori elettrici. Tutte tecniche accomunate da un’unica inesorabile caratteristica: prima o dopo i peli rispuntano… sempre.

A questo proposito abbiamo per voi una notizia bella e una brutta. Iniziamo dalla bella: i peli si possono eliminare per sempre con la luce pulsata e il laser. La brutta notizia: ormai per questa stagione è tardi, dovevate pensarci prima! Sono trattamenti che è consigliabile fare in inverno. Intanto però iniziate a prendere nota…

Dicevamo, esistono due metodi particolarmente efficaci per eliminare i peli superflui in tutto il corpo: sono la luce pulsata e il laser ad Alessandrite. Entrambe queste tecnologie sfruttano l’energia luminosa ad alta intensità per bersagliare le cellule pigmentate del follicolo pilifero ricche di pigmenti scuri, distruggendole definitivamente dopo alcuni trattamenti. Il pelo ha 3 fasi di crescita: anagen, catagen e telogen; la fase in cui il pelo è sensibile e vulnerabile è quella di anagen, ovvero la fase di sviluppo. Dunque, per ottenere un trattamento il più efficace possibile è necessario che questo venga eseguito con più passaggi nella stessa zona a intervalli di un mese.

Il tipo e la durata del trattamento possono variare in base alle aree da trattare, alla quantità di peli, al loro colore e al fototipo cutaneo. In sostanza ecco come si svolge il trattamento. Bisogna depilare la zona interessata con un rasoio da 2 o 4 giorni prima in modo che i peli e il loro colore più scuro rispetto alla pelle possano veicolare il raggio di luce verso la radice. Il trattamento crea una sensazione di calore sull’area trattata che è però minimizzato da un sistema di raffreddamento dello strumento. Dopo il trattamento la zona si potrà presentare leggermente arrossata. Una seduta può durare da 30 a 60 minuti in base all’estensione della zona da trattare e deve essere effettuata una volta al mese. Per un risultato completo sono necessarie circa 7-10 sedute.

Come dicevamo sopra in entrambi, laser o luce pulsata, l’esposizione solare deve essere evitata da circa un mese prima del trattamento in modo da avere la massima differenza di colore tra pelo e pelle. Ecco perché ormai non siamo nella stagione giusta. Avete però tutto il tempo per pensarci su e iniziare a prenotare i vostri trattamenti a partire dall’autunno.

[di più]

Consigli per gambe da red carpet

sophie marceau cannes

Inizia oggi il Festival del Cinema di Cannes e, come tutti gli anni, ci aspettiamo un grande sfoggio di abiti lunghi con spacchi vertiginosi, mini abiti e gambe mozzafiato bene in vista. Nude e perfette anche senza collant.

Le gambe per essere perfette devono essere toniche, asciutte, dalle pelle uniforme sia nel colore che nella grana. Caratteristiche davvero indispensabili con gli spacchi vertiginosi che oggi vanno tanto di moda, dalla caviglia all’anca, ma anche in caso di abiti trasparenti e attillati. Ma come fanno le dive del cinema e le star della Tv ad avere delle gambe così perfette?

Beh, in primo luogo queste donne la sanno lunga, anche sulla posa da assumere. Avete mai fatto caso come quasi tutte le dive posino nelle solite due o tre posizioni? Non è un caso, sono quelle che mettono in risalto il fisico in foto. La gamba in avanti che apre uno spacco profondo, con il ginocchio lievemente piegato così da contrarre i muscoli e fare apparire le gambe più toniche, ad esempio.

E poi naturalmente gambe belle, in forma, e anche sane si ottengono con molto sport. In particolare ce ne sono alcuni che, più degli altri vanno ad influire sulla forma di gambe e cosce. La corsa ad esempio risveglia la circolazione, il nuoto affina, la danza e il pattinaggio scolpiscono, lo stretching e lo yoga tonificano.

Un ruolo fondamentale poi è giocato dall’alimentazione che deve essere naturale ed equilibrata senza assolutamente ricorrere a diete drastiche, integratori o farmaci. Il metodo metabolic balance® ad esempio offre un programma dietetico facile e naturale, capace di aiutare a raggiungere il peso desiderato anche prima di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica. Il programma dietetico mira a modificare gradualmente il metabolismo corporeo senza l’aiuto di farmaci o di ormoni, ma solo grazie a un corretto regime alimentare, riducendo le necessità caloriche e consentendo di raggiungere il peso desiderato in maniera dolce e fisiologica, ma soprattutto duratura.

Anche la medicina estetica può assicurare gambe da red carpet con interventi come la lipolisiterapia, che prevede un’iniezione mesoterapica a livello dermico e sottocutaneo per ridurre il volume delle adiposità localizzate, e la cavitazione medica, una metodica che consente di aggredire le adiposità localizzate in maniera indolore mediante l’uso di apparecchiature che producono ultrasuoni, un trattamento particolarmente efficace anche nel combattere e prevenire l'insorgere della pelle a buccia d'arancia e la cellulite.

Per trattamenti più decisi si può ricorrere a un classico della chirurgia estetica, nonché l’intervento più praticato al mondo, la liposuzione, che consente l’armonizzazione delle varie parti del corpo, in questo caso delle gambe, mediante l’aspirazione sottocutanea di accumuli adiposi. È particolarmente indicata per il rimodellamento del profilo del corpo in particolar modo per chi soffre di modesti accumuli di tessuto adiposo. In alternativa si può intervenire con un lifting alle gambe, sì proprio come quello che si fa al viso. Il verbo “to lift” significa in inglese sollevare e dunque con questo intervento è possibile risollevare e modellare una zona particolarmente delicata per le donne che è l’interno cosce.

Ognuno troverà sicuramente il proprio metodo che fa per sé per avere gambe da red carpet che non hanno niente da invidiare a quelle delle star. E intanto godiamoci questo festival!

[di più]

Seno: e il tuo di che forma è?

Fotolia 27364289 XS

Da sempre espressione di bellezza, femminilità e sensualità, il seno viene solitamente considerato dalla taglia: piccolo, grande, enorme… Eppure anche la forma, di cui invece poco di parla, può a volte fare davvero la differenza. Qui di seguito abbiamo classificato alcune delle forme più comuni. Voi, in quale vi riconoscete?

- Il seno a coppa di champagne, dicono sia quello perfetto, né troppo piccolo né troppo grande, tonico e resistente alla forza di gravità. La leggenda narra che il bicchiere a coppa di champagne sia stato modellato sul seno perfetto di Maria Antonietta.

- Il seno a pera, è una conformazione molto frequente con i capezzoli che sporgono verso l’esterno ricordando proprio la forma di una pera. Un esempio celebre è quello di Marylin Monroe.

- Il seno a bocciolo, è il seno piccolo, una prima misura insomma. È frequente nelle donne molto magre e minute, spesso nelle modelle.

- Il seno a mela è rotondo e tonico, la forma perfetta che si ottiene con una mastoplastica additiva.

- Il seno abbondante, è un seno di grandi dimensioni, dalle terza C in su. Ha una forma naturalmente allungata nella parte inferiore.

- Il seno cadente è solitamente di grandi dimensioni e, proprio perché deve sostenere molto peso, acquisisce una forma che tende verso il basso.

Quando dimensioni e forma del seno non ci soddisfano si può ricorrere alla medicina o alla chirurgia estetica.

Nel primo caso è possibile intervenire senza l’utilizzo di protesi e bisturi, senza sottoporsi a un’operazione chirurgia insomma. Un tipo di intervento molto utilizzato, che dà risultati soddisfacenti e naturali è il lipofilling, che consiste nel trapianto di tessuto adiposo prelevato da un’altra zona del corpo e trapiantato nel seno. Come abbiamo già spiegato in un altro articolo è un intervento, sebbene non invasivo, da valutare attentamente con il proprio medico, in quanto a volte può provocare difficoltà in sede diagnostica.

La chirurgia estetica è invece un po’ più invasiva ma permette di avere risultati definitivi, soddisfacenti e comunque sempre naturali. Gli interventi principali sono: la mastoplastica additiva, che consiste nell’aumento del volume grazie all’inserimento di protesi, la mastoplastica riduttiva che permette, al contrario, di ridurre la grandezza di un seno troppo ingombrante, e la mastopessi, ovvero il rimodellamento di un seno, rilassato e cadente.

[di più]

Come eliminare il doppio mento

doppio mento

Il doppio mento è considerato un odioso e insopportabile difetto estetico da tutti indistintamente: uomini e donne. Molti pensano che sia provocato esclusivamente dal grasso in eccesso o da qualche chilo di troppo, il che in parte è vero, ma in realtà il doppio mento è anche dovuto a una perdita del tono muscolare in quella particolare parte del volto. È infatti un difetto di cui soffrono anche persone molto magre o comunque non in sovrappeso. Quel che conta quindi è la tonicità del muscolo, sì perché anche lì c’è un muscolo, che è molto difficile da tenere allenato. Ci sono poi dei fattori che ne determinano il sopravvento: fattori ereditari o uno stile di vita che ci porta a stare molte ore davanti al computer. 

Per eliminare il doppio mento si possono provare vari rimedi, dalla semplice ginnastica alla chirurgia estetica. Vediamo dunque quali sono.

1) La ginnastica può essere molto utile perché, come dicevamo, anche quello è un muscolo che può essere allenato con piccoli esercizi specifici e mirati per la zona.  

2) Quando il doppio mento è dovuto al grasso c’è una cosa da fare prima di tutte le altre: dimagrire, curare l’alimentazione  e cambiare stile di vita.

3) Il doppio mento può essere anche causato da una postura sbagliata, quindi ecco un altro punto su cui porre attenzione e intervenire: la postura.

4) Le donne hanno qualche arma in più rispetto agli uomini per mascherare questo difetto: il make-up e i capelli. Un nuovo taglio di capelli o un utilizzo sapiente del trucco possono fare la differenza.

5) Si possono poi utilizzare creme appositamente studiate per ridurre il grasso sotto al collo grazie ai principi attivi contenuti della formulazione.

6) In ultima istanza abbiamo lasciato la chirurgia estetica che permette di ottenere buoni risultati ma, rispetto agli altri metodi è sicuramente molto più invasivo. Anche chirurgicamente si può agire in diversi modi. Il tipo di intervento è direttamente legato alla causa della formazione del doppio mento. Le operazioni possibili in questo caso sono:

  • Se il doppio mento è causato da un eccesso di tessuto adiposo nel collo la soluzione migliore è la liposuzione. Si inserisce una siringa nel collo del paziente e si aspira il grasso in eccesso. Una soluzione anche migliore è costituita dalla laser lipolisi, meno invasiva perché il grasso in eccesso viene sciolto in maniera naturale e in parte aspirato con cannule sottilissime.  
  • Se il doppio mento è causato dalla mancanza di elasticità e dunque dal cedimento della pelle allora la soluzione sarà il lifting del collo. La pelle viene così “tirata” e la parte in eccesso tagliata ed eliminata.
  • Se il doppio mento è causato dal cedimento della fasce muscolari del collo si può agire ridando tensione ai muscoli con il botox oppure intervenire chirurgicamente in modo da rendere i muscoli più tesi.

La scelta di intervenire chirurgicamente è strettamente personale, dipende dal grado di insoddisfazione del paziente nei confronti del proprio volto. Sicuramente non è da prendere alla leggera ma da valutare attentamente insieme a un professionista. I risultati sono buoni e durevoli, certo l'invecchiamento continuerà, si può comunque intanto riportare indietro di qualche anno le lancette dell'orologio e farle ripartire da lì.

[di più]

Lifting al volto: quanto dura?

lifting viso

Il lifting del viso è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti e praticati ma, allo stesso tempo, anche complessi perché si va ad operare in una zona molto delicata che richiede dunque grande esperienza e notevole abilità.

Lo scopo del lifting al volto è quello di ringiovanirlo eliminando rughe e rilassamento dei tessuti. Tra le varie procedure antiaging, il lifting facciale è sicuramente quella più risolutiva. Se ben eseguito infatti consente miglioramenti notevoli e di buona durata.  

Bene, quindi quanto dura l’effetto di un lifting? Come ben capirete non di può determinate a priori una durata esatta, dipende da molti fattori: la tecnica usata per l’intervento, il tipo di pelle, l’età, da fattori genetici che incidono sull’invecchiamento cutaneo, dallo stile di vita. Per dare una risposta un po’ più concreta un team di medici inglesi capitanato da Barry Jones e Steven Lo ha pubblicato nel 2012 un interessante studio che analizza i cambiamenti del volto nei 10 anni successivi all’intervento di lifting facciale. I risultati sono stati piuttosto incoraggianti per chi ha in mente di sottoporsi a questo intervento, con la sola pecca di una recidività della zona del collo.

In questo studio sono stati presi in considerazione diversi parametri per pazienti operati dal 2001 al 2011 e sono state attentamente monitorate tutte le trasformazioni che il volto operato aveva subito nel corso dei 10 anni di studio. In particolare sono state valutate singolarmente (misurate e fotografate) le zone: zigomi, mandibola, solchi naso-genieni e collo. Dallo studio è emerso che anche dopo 10 anni il volto mantiene molti dei miglioramenti ottenuti con il lifting. I risultati migliori si hanno per una media di 5,5 anni. Questo in generale. Se si va a considerare le varie zone del volto invece si può notare come queste reagiscano al tempo in maniera diversa: il collo ad esempio è una zona molto più recidiva rispetto al volto, dove quindi l’invecchiamento tende a progredire più che in altre zone.

Questo guardando avanti nel lungo periodo, nel breve periodo invece possiamo dire che il decorso postoperatorio del lifting è generalmente rapido e indolore, caratterizzato semplicemente da lievi ematomi ed edemi del volto nei primi 10-15 giorni dall’intervento.

Dopo l’intervento di lifting facciale ci vogliono circa quattro o cinque settimane prima di vedere i risultati: un viso naturalmente ringiovanito, nuovi contorni, meno rughe, il  tutto con risultati molto naturali. 

[di più]

Chirurgia estetica e autostima

chirurgia estetica autostima

Sono stati oltre 20 milioni gli interventi estetici eseguiti nel mondo nel 2014, milioni di persone che, in ogni parte del globo, hanno deciso di ricorrere alla chirurgia estetica per modificare e correggere parti del corpo di cui non si ritenevano soddisfatti.

In una società come la nostra, fortemente basata sull’immagine e sull’apparire, non sono affatto rari i casi di persone che non si sentono a proprio agio nel loro corpo. Questo disagio ha ovviamente vari livelli di accettazione e malessere psicologico e si lega in maniera tutt’altro che superficiale alla chirurgia estetica.

La scelta di un approccio chirurgico è infatti spesso dettata da una sensazione di disagio, di non accettazione, di non sentirsi bene, e sereni, nei propri panni a fronte di un difetto fisico. Ecco quindi che la chirurgia viene in soccorso modificando il corpo, eliminando il difetto per infondere una vera e propria iniezione di autostima. Spesso un intervento di chirurgia estetica non si limita a modificare il corpo di un paziente, ma ne trasforma il carattere, la sicurezza in sé, il modo di relazionarsi con il resto del mondo e spesso lo fa in maniera positiva. La chirurgia estetica infatti, è dimostrato da molti studi, migliora la percezione che il paziente ha di sé stesso e lo porta a sviluppare una maggiore sicurezza e autostima.

Attenzione però a guardare con eccessiva superficialità a questo aspetto, per evitare che persone con un basso livello di autostima ricorrano a un intervento estetico quando invece non ne avrebbero bisogno. Sono questi i casi in cui la chirurgia plastica può addirittura creare dipendenza e, se non gestita al meglio dal professionista, dare luogo a risultati eccessivi e dunque sgradevoli.

Si tratta insomma di un terreno decisamente delicato e scivoloso che deve essere trattato in maniera altamente professionale ed etica al quale in alcuni casi è suggeribile affiancare anche un supporto di natura psicologica.

Il candidato ideale agli interventi di chirurgia estetica è una persona che prova un reale disagio legato a un determinato difetto fisico e ha nei confronti delle procedure chirurgiche un sano atteggiamento realistico. Insomma, sebbene la chirurgia possa cambiare in meglio la percezione della propria immagine, è bene che il rapporto con se stessi sia sereno e sano già prima dell’intervento.

In linea di massima possiamo affermare che, chi si sottopone alla chirurgia estetica per migliorare una parte del proprio corpo in modo consapevole, maturo e cosciente sarà soddisfatto del risultato e vedrà sicuramente crescere l’autostima, mentre coloro che non si accettano e vorrebbero cambiare quello che sono probabilmente non si riterranno mai soddisfatti.

[di più]

Ecco tipi di naso più comuni. Qual è il tuo?

kate middleton

Il naso, si sa, è una delle parti più importanti del viso, quella dove casca subito l’occhio e che influenza la percezione della bellezza di un volto. È per questo che molti odiano il proprio naso quando non è proprio perfetto e spesso se ne vergognano. Quando un naso troppo importante o sproporzionato diventa motivo di disagio nella vita di tutti i giorni, la chirurgia estetica può venire in aiuto con la rinoplastica, un intervento che può correggere i difetti del naso sia da un punto di vista prettamente estetico che funzionale. Vediamo ora quali sono le tipologie di naso più diffuse. Molte hanno esponenti famosi…

- Il Naso Aquilino: chiamato così per la caratteristica forma a becco d’aquila, la forma è dovuta a un dorso particolarmente sporgente. Si tratta probabilmente dell’inestetismo più comune e anche il più corretto dalla rinoplastica. L'intervento per la correzione del naso aquilino coinvolge l’intera struttura anatomica del naso, in quanto la riduzione della gobba dovrà essere accompagnata dall’armonizzazione di tutti gli elementi anatomici. Vanta un’esponente reale: Lady D.

- Il Naso a Patata: punta tondeggiante e cartilagini alari marcate gli donano la caratteristica forma a patata, carina in un bambino, ma non proprio armonico in un adulto. La rinoplastica in questo caso può riguardare solo la punta, ma nella maggior parte dei casi è necessario intervenire anche sul dorso. Un esempio? Quello di Scarlett Johansson.

- Il Naso Grande: qui non è tanto una questione di forma quanto piuttosto di grandezza, a volte davvero eccessiva. Si può decidere di farne un punto di forza, come ha fatto la star americana Adrien Brody, oppure di ritoccarlo con risultati molto soddisfacenti. (Foto Daniel Bergeron)

(Foto Daniel Bergeron)

- Il Naso Greco: tendente a formare una linea dritta con la fronte, la sua caratteristica è appunto una continuità di profilo tra fronte e naso. In pratica l’angolo normalmente presente nella glabella nel caso del naso alla greca è ridotto o addirittura assente. Non si tratta necessariamente di un difetto estetico, in alcuni casi può anche essere considerato un pregio. E in effetti il nome viene dal naso tipico delle statue greche. Non per niente poi è tipico di molti modelli, e del giocatore del Chelsea Cesc Fàbregas.

- Il Naso Storto: può essere motivo di grande disagio, oppure diventare un marchio di fabbrica. Guardate Owen Wilson e il suo naso decisamente storto. Senza non sembrerebbe più lui.

- Naso a Punta Larga: è quel naso che si presenta un po’ slargato, con narici dilatate in orizzontale, punta larga e appiattita. Vedi Uma Thurman. (Foto Kika Press)

(Foto Kika Press)

- Il Naso perfetto: il naso perfetto sembra esistere davvero, a detta di un gruppo di scienziati, ed è quello della Contessa di Cambridge. Con il suo angolo di 106 gradi, il naso della bella Kate Middleton è davvero di proporzioni perfette. Tanto che subito dopo il suo matrimonio con il bel principe Willian c’era stata una vera e propria esplosione di rinoplastiche “alla Kate”. (Foto Getty)

(Foto Getty)

 

(Credits foto di testata: Getty)

[di più]

Ecco perché non consigliamo l’aumento del seno con il lipofilling

Seno

L’operazione di mastoplastica additiva è una procedura semplice, efficace e di facile esecuzione, utilizzata sia per aumentare le dimensioni del seno che per correggerne la forma, ad esempio nei casi di seno tuberoso. Le protesi non sono affatto fastidiose e permettono un risultato naturale. Inoltre non sono assolutamente di intralcio in sede diagnostica, di mammografia ad esempio, e di altri esami utili alla prevenzione del cancro al seno.

Le donne sono sempre entusiaste dei risultati ottenuti. Ma, e questo è importante sottolinearlo, si tratta sempre di un intervento reversibile. Se, a un certo punto, la situazione dovesse cambiare e la donna desiderasse rimuovere le protesi – questo può accadere ad esempio in seguito all’accrescimento del volume del seno per un aumento di peso o in situazione di menopausa -, le protesi potrebbero essere rimosse molto semplicemente, spesso con anestesia locale e un intervento piuttosto semplice e veloce, con il quale il seno tornerebbe così al suo aspetto originario.

Ci sono veramente poche conseguenze irreversibili a lungo termine quando si parla di aumento del seno con mastoplastica additiva. A volte invece si pensa che la tecnica del lipofilling sia migliore, più naturale, semplice e veloce. Intanto perché non prevede un intervento chirurgico vero e proprio e poi perché, utilizzando il grasso prelevato dal corpo, il rischio di rigetto o di infezione è praticamente nullo.

Noi lo consigliamo solo in determinati casi. Perché? Quando le cellule di grasso vengono rimosse utilizzando la liposuzione da una parte del corpo (solitamente l’area addominale, i fianchi o le cosce), le cellule perdono il loro originario afflusso di sangue. Le cellule prive di grasso vengono quindi iniettate in un’altra parte del corpo, come il seno, le natiche, le labbra, il viso o le mani per aggiungere volume in queste aree nella speranza che sopravvivano. Le cellule di tessuto adiposo nella loro nuova posizione dovranno infatti vascolarizzarsi, cioè ottenere un adeguato apporto di sangue oppure moriranno riducendo gli effetti di aumento del seno che potenzialmente offrivano.

Molto spesso le cellule adipose non sopravvivono a lungo. Possono infatti essere assorbite dal corpo, liquefarsi, formare una cisti, calcificarsi o produrre cicatrici nei tessuti del seno. Se ciò accade si verifica una perdita di volume del seno e potrebbero svilupparsi dei noduli. Per questo, l’innesto di grasso inoltre fornisce una maggiorazione del volume limitata rispetto alle protesi tradizionali.

Abbiamo inoltre detto che le cellule adipose che non sopravvivono possono calcificarsi o formare cisti, queste sono da considerarsi pericolose perché, in alcuni casi, possono potenzialmente oscurare i risultati di analisi diagnostiche importanti, come la mammografia, e rendere così difficoltosa la prevenzione di malattie importanti come il cancro al seno.

Ecco dunque perché non consigliamo l’aumento del seno con la tecnica del lipofilling, tranne in casi particolare da discutere e valutare insieme alla paziente.

[di più]

Combattere l’invecchiamento con il lipofilling

lipofilling volto

L'invecchiamento determina una naturale alterazione dei tessuti del viso e del collo dovuta all’assottigliamento delle masse muscolari, ad atrofia del tessuto adiposo e a una ridotta elasticità della pelle. Nella regione degli occhi il sopracciglio si svuota e scende, il solco palpebrale superiore si approfondisce, la tempia si svuota, i tessuti inoltre iniziano a “calare”, causando così segni di invecchiamento. Nella parte inferiore del volto invece la guancia si svuota segnando le occhiaie, le borse inferiori si fanno più accentuate e lo zigomo perde la sua proiezione.

Queste depressioni possono essere integrate nel modo più naturale e sicuro utilizzando il trasferimento del proprio grasso. Per attenuare questi inestetismi si può ricorrere infatti al lipofilling, riempiendo rughe e solchi e rimodellando i volumi del viso. Il trasferimento di grasso, detto anche trapianto di grasso autologo, ridona volume ai lineamenti del viso ed è una alternativa agli altri trattamenti per il riempimento.

Questa metodica chirurgica consiste nel prelievo di grasso da alcune zone del corpo in cui è naturalmente presente in quantità maggiori, come addome, fianchi, cosce, e il suo trasferimento - dopo adeguato trattamento – a un’altra zona del corpo, più frequentemente il viso.

Non si tratta di una liposuzione, in quanto vengono rimosse quantità ridotte utili all’impianto e non a dimagrire una certa zona. Il grasso viene prelevato con cannule sottili in maniera delicata attraverso una procedura relativamente semplice, sicura e micro invasiva che, proprio perché prevede l’utilizzo del proprio grasso corporeo, esclude qualunque possibilità di allergie e intolleranze. E comunque, nonostante sia semplice, il lipofilling del viso è comunque un intervento chirurgico vero e proprio e deve essere eseguito da uno specialista in chirurgia plastica all'interno di strutture certificate e autorizzate.

L'intervento viene effettuato in regime di day-hospital con anestesia locale con sedazione. Non lascia cicatrici visibili in quanto il prelievo viene effettuato con incisioni di pochi millimetri praticate in aree nascoste. Mentre nel viso il lipofilling viene fatto mediante micro cannule che non prevedono incisioni.

La naturalezza dei risultati del lipofilling e l’efficacia della tecnica lo rendono uno dei trattamenti estetici più in crescita negli ultimi anni e in molti casi può evitare di ricorrere al lifting aperto tradizionale del volto, decisamente più invasivo.

Il risultato che si può ottenere da questo tipo di intervento è molto soddisfacente, l’unico limite è costituito da un parziale riassorbimento, variabile comunque da individuo a individuo. Potrebbe dunque rendersi necessario un ulteriore intervento a distanza di circa alcuni mesi.  

 

 

[di più]

Indietro nel tempo con il Liquid Face Lift

liquid facelift

Con l’invecchiamento il viso comincia a mostrare l’effetto della gravità, dell’esposizione al sole e dei movimenti dei muscoli. Inoltre la pelle viene lentamente privata di un componente essenziale per la sua elasticità, ovvero l’acido ialuronico. Ecco quindi che il tessuto cutaneo inizia ad apparire sciupato, con rughe visibili, più o meno profonde.

Per attenuare i segni del tempo, le rughe, rimodellare i contorni del viso e ridonargli tonicità si può ricorrere ai filler, o liquid face lift, sostanze in grado di riempire i vuoti e i solchi lasciati dalle rughe.

Si tratta di sostanze iniettabili come l’acido ialuronico appunto, ma anche collagene, o grasso, sostanze che insomma riescono a riempire e a dare sostegno a tessuti divenuti molli, migliorando così l’aspetto del viso e garantendo un aspetto più giovane.

I filler si utilizzano soprattutto per il trattamento delle rughe sottili del viso, le rughe di espressione, per ridare turgore al contorno labbra, o per correggere piccole cicatrici. A volte possono essere utilizzati in concomitanza con altre tecniche e modalità di intervento, altre invece da soli.

Il trattamento è molto semplice e veloce e consiste nell’iniettare direttamente nella zona desiderata una sostanza liquida per ottenere così il riempimento o un aumento di volume. A seconda della profondità di iniezione e della sostanza utilizzata i risultati possono variare nella durata. Bisogna comunque dire che si tratta in ogni caso di risultati temporanei.

I filler sono tutti biocompatibili e quindi non creano nessun rischio di complicazioni, rigetti o allergie soprattutto quando viene utilizzato l’acido ialuronico, una sostanza del tutto naturale che è normalmente contenuta nel nostro organismo. L’iniezione viene effettuata con un ago molto sottile, subito al di sotto del derma. L’acido ialuronico viene poi progressivamente riassorbito dall’organismo in genere dopo 4-10 mesi.

Un tecnica interessante prevede anche l’utilizzo di grasso direttamente prelevato dal paziente, anche in questo caso reazioni allergiche  sono praticamente impossibili dato che stiamo parlando di una sostanza prelevata direttamente dal proprio organismo.

I filler sono ideali per un risultato naturale e un trattamento minimamente invasivo, non implicano interventi chirurgici, non lasciano cicatrici e hanno dei costi piuttosto contenuti.

 

[di più]

Ridurre le dimensioni del seno con la mastoplastica riduttiva

mastoplastica riduttiva

Quando si pensa a un intervento di chirurgia estetica al seno il pensiero va sempre verso la mastoplastica additiva, esiste invece anche un’operazione inversa, peraltro piuttosto diffusa e richiesta, quella di mastoplastica riduttiva. Un seno troppo voluminoso può essere infatti fonte di disagio per la paziente non solo sotto il profilo estetico e psicologico ma anche sotto quello fisico. L’eccessivo peso del seno può risultare fastidioso anche nei movimenti più consueti e può inoltre provocare lo spostamento del baricentro corporeo con un conseguente stress meccanico a carico della colonna vertebrale. Può creare fastidi e problemi nello sport e anche nella scelta dell’abbigliamento.

Ecco dunque che è possibile intervenire per ridurre e alleggerire il seno con un intervento che ne ridimensiona il volume modellandone contemporaneamente la forma.

L’intervento può essere eseguito a tutte le età, ma in funzione a questa potrebbero cambiare le modalità di intervento. Ad esempio, in una ragazza molto giovane il volume si può ridurre anche con la liposuzione mammaria, grazie a una fisiologica maggiore elasticità cutanea.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale e, salvo indicazioni cliniche particolari, non richiede il ricovero ma viene svolto quindi in regime di Day Hospital. In genere la durata dell’intervento varia 2 e 4 ore.

Normalmente dopo l’intervento la sensibilità cutanea rimane invariata. È però possibile che venga compromessa la capacità di allattamento, per questo si consiglia di sottoporsi all’intervento in maniera consapevole da questo punto di vista e, nel caso si desiderino dei figli, possibilmente dopo le eventuali gravidanze. Per quanto riguarda le cicatrici viene prestata molta attenzione per fare in modo che queste siano posizionate in maniera “tattica”, così che non si vedano.

Il risultato estetico è generalmente molto soddisfacente e duraturo ma non permanente, sarà comunque condizionato dallo stile di vita e dagli inevitabili effetti delle gravità e dell’invecchiamento. Si consiglia quindi di eseguire regolari controlli e valutare un’eventuale sostituzione delle protesi dopo 10-15 anni.

[di più]

Mini Face Lift: quando il lifting è mini

mini lifting

L’invecchiamento precoce è la causa principale per cui si ricorre a un lifting facciale. I fenomeni di invecchiamento sono legati a diversi fattori, quali l’età, le condizioni ambientali, le frequenti e prolungate esposizione al sole, errati stili di vita e coesistenti malattie metaboliche. Una faccia invecchiata presenta indubbiamente delle caratteristiche altamente antiestetiche: assottigliamento del derma, comparsa delle rughe, formazione di pieghe e solchi cutanei, secchezza e desquamazione della pelle e diminuzione del tessuto adiposo sottocutaneo con scivolamento verso il basso.

Il lifting è, tra tutti gli interventi di chirurgia estetica, quello più adatto a risolvere questo tipo di problemi, ridistendere la pelle del volto, appianare le rughe e ridonare un aspetto giovane e fresco.

Tra i vari tipi di lifting oggi parliamo di uno in particolare, il cosiddetto “mini-lifting”, molto richiesto ed efficace soprattutto nelle persone più giovani. Il termine “mini-lifting” richiama inoltre, e a ragione, concetti come “mini-invasivo” e “mini-traumatico”. Ed è anche per questo che l’intervento si adatta bene ai più giovani, a chi nutre un certo timore nei confronti delle operazioni chirurgiche più complesse. Naturalmente anche i risultati che si possono ottenere sono più contenuti ma si addicono bene a certe categorie di pazienti in cui il cedimento non è ancora molto avanzato.

Con il termine mini lifting facciale si intende un lifting a cicatrice corta, una versione meno estesa di una procedura chirurgica utilizzata per ridurre e invertire l'invecchiamento del viso. È un intervento consigliabile però solo quando il difetto riguarda la porzione inferiore del viso (quindi collo, mento e guance), senza coinvolgere dunque la fronte o la regione orbito palpebrale. L’operazione prevede delle incisioni cutanee limitate alle regioni pre-auricolari e retro-auricolari (quindi davanti e dietro l’orecchio), senza coinvolgimento del cuoio capelluto.

Il risultato è il passaggio da un rilassamento del viso a un miglioramento generale della regione mandibolare e cervicale con un aspetto generale che appare fortemente ringiovanito. Il miglioramento sarà visibile prevalentemente all’altezza delle guance che, dopo l’intervento, appariranno toniche e sollevate.

L’intervento viene svolto in anestesia locale con sedazione, può essere eseguito ambulatorialmente e dura in genere 90-120 minuti. Il post operatorio sarà piuttosto agevole, dato appunto l’entità ridotta del taglio e i risultati piuttosto duraturi.

[di più]

Viso più giovane con la blefaroplastica

blefaroplastica

Gli occhi sono l’elemento di maggiore spicco e comunicatività del volto e se uno sguardo vivace e giovane illumina il viso, uno sguardo stanco invecchia inevitabilmente tutta la persona. Inoltre nella zona oculare la pelle è più sottile e quindi esposta alle aggressioni degli agenti esterni e ai fattori di invecchiamento, perde più facilmente rispetto a altre zone l’elasticità diventando così rugosa.

A tutto ciò si può rimediare grazie alla blefaroplastica, un intervento di chirurgia estetica che interviene sulle palpebre superiori e/o inferiori per eliminare rughe e pelle in accesso, sollevare lo sguardo e ringiovanire così tutto il volto.

Per questo motivo la blefaroplastica è, fra gli interventi di chirurgia plastica, uno dei più richiesti, sia da donne che da uomini, in particolare a partire dai 35 anni.

A chi serve realmente la blefaroplastica

A volte si tratta davvero si semplice stanchezza, ed è semplice intervenire con un bel sano riposo. Altre volte invece il ricorso alla chirurgia estetica è necessario per rialzare palpebre rilassate. In particolare la blefaroplastica può dare buoni risultati in caso di:

  • - Palpebre superiori cadute o rilassate
  • - Sguardo triste e appesantito nella zona occhi
  • - Rigonfiamento delle palpebre (sia superiori che inferiori)
  • - Coda dell’occhio orientata verso il basso.

L’intervento

L'intervento di blefaroplastica non è invasivo e non richiede in genere il ricovero, a parte situazioni particolari, e viene svolto in regime ambulatoriale con anestesia locale. L’intervento può durare da 45 minuti a un’ora e mezzo. Il chirurgo procede, tramite incisioni, a eliminare l’eccesso di pelle presente nella palpebra superiore e le borse che si formano sotto l’occhio.

Il risultato

Il risultato dell'intervento è immediatamente visibile ed è in genere definitivo e permanente. Tutto il volto tornerà ad avere un aspetto fresco, riposato e rilassato.

 

 

[di più]

A ciascuno il suo naso

profilo naso

La rinoplastica è sempre stata uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesto e praticato. L’operazione può avere una doppia funzione: correggere i difetti funzionali del naso ma anche quelli prettamente estetici.

In naso in effetti si trova proprio al centro del viso ed è un elemento principale del volto e dell’aspetto di una persona. Quando dunque non ci si sente a proprio agio con il proprio naso si possono creare spiacevoli sensazioni di insicurezza e un cattivo rapporto con il proprio aspetto fisico.

Procedere a una rinoplastica può dunque aiutare, rimodellando il naso e correggendone la forma, sia a ripristinarne una funzionalità compromessa che raggiungere finalità puramente estetiche.

Una volta maturata la decisione e optato quindi per una rinoplastica si pone però il problema di come intervenire, come scegliere il naso perfetto per un determinato volto. Non è sicuramente una cosa facile, non esiste infatti un naso perfetto che stia bene sul volto di tutti. A volte esplodono delle vere e proprie mode, come quella del naso alla “Kate Middleton”, e dunque tutti dal chirurgo estetico a chiedere lo stesso naso dalla forma perfetta, sì ma per il suo volto. Non è detto infatti che lo stesso identico naso della Duchessa di Cambridge sembri così perfetto se posto su un viso dalle caratteristiche diverse. Ogni faccia ha infatti le proprie caratteristiche che devono essere rispettate, mantenute e anche valorizzate.

Un altro aspetto fondamentale: riconoscersi sempre nel proprio volto. Ciò significa non stravolgere la faccia con un naso completamente diverso, ma piuttosto una buona soluzione potrebbe essere quella di andare a corregge i difetti senza alterarne troppo le caratteristiche principali.

Un buon chirurgo estetico deve dunque avere non solo le capacità pratiche per affrontare questo tipo di intervento ma anche una spiccata sensibilità nel saper consigliare il proprio paziente. È importante prima di un intervento, un approfondito studio e un colloquio con il paziente per fare in modo che il nuovo naso sia in linea con le sue aspettative e che si armonizzi con il resto del volto.

[di più]

PRP ovvero il Lifting del Vampiro

vampire

Faremmo di tutto per rallentare i segni del tempo e ottenere una pelle sempre giovane. E ogni giorno ci proviamo tra creme antiage, filler, trattamenti, iniezioni o lifting. La novità del momento, in quanto a ringiovanimento, ha un nome che ha del macabro - si chiama Vampire Lifting - ma non ha niente a che fare con morsi sul collo. Si tratta semplicemente un trattamento di medicina estetica usato per stimolare la rigenerazione della cute.

Nonostante la pittoresca definizione americana – che segue la moda del momento per vampiri e affini – il lifting del vampiro è una tecnica di “rigenerazione cellulare autologa con fattori di crescita piastrinici” conosciuta in medicina estetica come Platelets Rich Plasma (PRP).

Si parte da un prelievo di sangue (da qui il vampiro), il sangue prelevato, viene poi centrifugato al momento per separare i globuli bianchi, rossi e il plasma. Quest'ultimo viene iniettato a scopo di biorigenerazione e biorivitalizzazione sia superficialmente nell’epidermide, sia profondamente nel derma, sia nel cuoio capelluto, per stimolare la ricrescita dei capelli.

La tecnica PRP utilizza il plasma arricchito di piastrine bioattive del paziente, con lo scopo di rigenerare la cute invecchiata e danneggiata e i tessuti ipodermici. Non ha dunque niente a che vedere con un intervento chirurgico e inoltre, rispetto alle tecniche tradizionali, non ha rischi in termini di reazioni allergiche essendo totalmente autologo.

Il trattamento è molto naturale, non cambia i connotati, ma stimola i fibroblasti e la neoproduzione di collagene, oltre che la riparazione e la cicatrizzazione del tessuti. Ha un effetto biorigenerante e stimolante. Il viso appare più luminoso, la texture più compatta, le piccole rughette appianate. Può essere trattata qualsiasi parte del viso, occhiaie, collo, décolleté, mani e in ogni periodo dell’anno. L’effetto prodotto è un filler immediato ma transitorio e una progressiva produzione di collagene. Per mantenere i risultati poi è  necessario ripetere la seduta dalle 2 alle 4 volte l’anno.

In Italia la metodica è ancora poco diffusa per un cavillo medico-legale, la legge datata 21 ottobre 2005, n.219 che regola la donazione, la manipolazione e lo stoccaggio del sangue e dei suoi derivati,  fatta per evitare la commercializzazione delle sacche di sangue. In genere il trattamento PRP viene eseguito da dermatologi che hanno le speciali autorizzazioni per utilizzare emoderivati. Siamo comunque certi che le evidenze scientifiche di efficacia e sicurezza determineranno presto anche in Italia una grande diffusione del “vampire lift”.

[di più]

Capelli belli e folti con mesoterapia e PRP

cuoio capelluto

La perdita di capelli è un problema che affligge moltissime persone, sia uomini che donne. Si tratta di un fenomeno costituzionale che può essere aggravato da numerose concause come lo stress, le disfunzioni ormonali, alcuni farmaci,  malattie debilitanti, diete dimagranti non bilanciate, eccessivi lavaggi o utilizzo di shampoo troppo aggressivi.

La calvizie può creare forti disagi a chi ne soffre, ma fortunatamente la medicina estetica ci fornisce nuovi strumenti per combatterla e recuperare i capelli perduti. Tra i metodi più moderni ed efficaci spiccano la mesoterapia e il PRP.

La mesoterapia del cuoio capelluto consiste in micro-iniezioni nello strato superficiale del derma di prodotti rivitalizzanti multivitaminici e antiossidanti che hanno una funzione biostimolante e neoangiogenetica. Questo trattamento, unito a lozioni ed eventualmente anche a una terapia per via orale, consente di rallentare la perdita dei capelli e di favorire il recupero di tutti i bulbi pilo-sebacei atrofici, ma ancora vitali attraverso un progressivo processo di formazione di nuovi vasi sanguigni che consente un maggiore apporto di sostanze nutritizie. Un trattamento dura 20 minuti circa e prevede 6/8 sedute più una seduta ogni 2/3 mesi di mantenimento.

Il PRP (“Platelet Rich Plasma”) è un metodo che sfrutta i fattori di crescita presenti naturalmente nelle piastrine del sangue per restituire forza e vigore ai capelli. Gli studi scientifici degli ultimi 3 anni hanno dimostrato una indiscutibile efficacia clinica di questo tipo di trattamento, in grado di contrastare la caduta dei capelli, di curare dall'interno le patologie del cuoio capelluto e di stimolare i follicoli piliferi ancora vitali e rigenerare i capelli.

La tecnica di esecuzione è semplice, si esegue in ambulatorio in 30 minuti. Viene prelevato il sangue con un ago farfalla, questo viene poi centrifugato e trattato in modo da estrarre piastrine e plasma arricchito che contengono un concentrato di fattori di ricrescita tessutale, questi vengono poi reiniettati nel sottocute dal cuoio capelluto e nell'arco di alcuni giorni innescano l'attività dei follicoli sofferenti.

È importante sottolineare che in questo caso, dato che si utilizzano componenti autologhe – ovvero prelevate dal corpo del paziente - non ci possono essere reazioni allergiche. Inoltre la PRP stimola la rigenerazione di nuovi capelli, rinforza i capelli pre-esistenti ottenendo una riduzione della perdita e agisce stabilizzando e rinforzando il cuoio capelluto.

[di più]

Labioplastica: benessere intimo al femminile

labioplastica

La nuova frontiera della medicina e chirurgia estetica, sempre più richiesta anche in Italia, non riguarda più i soliti bocca, zigomi e seno, ma si estende anche a zone decisamente più nascoste e intime. La labioplastica permette infatti di ridonare turgore, idratazione ed elasticità a un tessuto che, proprio come tutti gli altri, risente  negativamente di vari fattori di invecchiamento e in particolare di quelli ormonali.

 

Si può dunque intervenire sull’area genitale femminile sia in casi di ipotrofia che per ripristinare idratazione ed elasticità dei tessuti. Lo si può fare attraverso l’impiego di un filler dedicato a base di acido ialuronico. Per prevenire e contrastare l’invecchiamento fisiologico e migliorare le condizioni di trofismo ed elasticità cutanea si possono invece eseguire infiltrazioni con sostanze ad azione biostimolante.

 

Ma non finisce qui, si può anche intervenire per correggere difetti estetici dell’area genitale femminile, con un intervento che, oltre a migliorare l’estetica, aiuta a risolvere problemi che spesso sono di natura psicologica e che possono causare disturbi nelle relazioni, specialmente nelle giovani donne, o che possono essere anche proprio di natura funzionale, come il fastidio di indossare  indumenti stretti durante lo sport, infezioni ricorrenti o dolori durante il rapporto sessuale.

 

Il dato interessante è che questo tipo di intervento si sta molto diffondendo nella pratica chirurgia anche in Italia. E questo grazie agli sviluppi delle tecniche chirurgiche che assicurano brillanti risultati sia dal punto di vista estetico che funzionale.

 

Nello specifico la labioplastica consiste nella riduzione e del rimodellamento della mucosa delle labbra vaginali. La tecnica prevede l’asportazione dell’eccesso di mucosa labiale mediante incisione tradizionale e suture riassorbibili o incisione laser. Il dolore del post-operatorio è generalmente assente o molto limitato, eventualmente alleviabile con una terapia antidolorifica. L’intervento viene condotto in regime di Day Surgery, e la paziente può tornare a casa già un’ora dopo l’intervento. La procedura si effettua in anestesia locale con sedazione, dura circa 60 minuti e permette un pieno ritorno alle normali occupazioni in pochi giorni. Il decorso post-operatorio è normalmente indolore, anche se la zona genitale nei primi giorni dopo l'intervento risulta gonfia e piuttosto sensibile. L’attività sessuale può essere ripresa dopo circa 6 settimane. 

[di più]

Il trapianto di pene, ebbene sì, è possibile

Rapporto di coppia

La chirurgia ricostruttiva e i suoi tanti miracoli, è proprio il caso di dirlo, ora che è andato a buon fine anche il trapianto di uno degli organi più delicati in assoluto, il pene. A qualcuno potrà scappare un sorrisino o una battuta, ma non c’è niente da scherzare su questo che, proprio come l’organo in questione, è un argomento decisamente delicato.

Il primo trapianto di pene al mondo è stato effettuato lo scorso dicembre in Sudafrica su un paziente di 21 anni che aveva perduto l’organo a causa di una circoncisione rituale finita male. Tre anni fa, al momento dell’insorgere delle complicazioni dopo la circoncisione, i medici erano riusciti a salvare solo un centimetro del pene originale.

Ora il ragazzo ha un pene nuovo e perfettamente funzionante, in ogni suo aspetto. A soli tre mesi dall’intervento, ha infatti riguadagnato la perfetta funzionalità dell’organo, sia dal punto di vista urologico che sessuale e i medici pensano che potrà recuperare nel giro di un paio di anni la sensibilità al 100%. A conferma della sua perfetta funzionalità la recente dichiarazione della compagna del paziente, incinta di qualche mese. L’uomo con il pene trapiantato dunque diventerà padre, sembra incredibile.

L’operazione, durata nove ore, è stata possibile grazie all’organo di un donatore deceduto. La tecnica usata dalla squadra di medici dell’università di Stellenbosch è molto simile a quella utilizzata per i trapianti della faccia, la sfida in questi casi è quella di riuscire a unire tra di loro vasi sanguigni e nervi del diametro anche inferiore ai 2 mm.

Ora che l’equipe sudafricana ha dimostrato che un intervento di questo tipo è possibile e che è possibile restituire un organo funzionante al 100%, si apriranno sicuramente nuovi scenari per questo tipo di chirurgia del pene. Altri pazienti sono già in lista per ricevere un pene nuovo ed entrare così nel primo studio pilota per perfezionare l’intervento.

Si tratta di una svolta decisiva per la chirurgia, un intervento del quale potranno beneficiare le persone che - come il  suo pioniere – perdono il pene in seguito a circoncisioni finite male (ogni anno solo in Sudafrica sono almeno 250), ma anche pazienti colpiti da cancro, da anomalie genetiche o dagli effetti collaterali di trattamenti contro la disfunzione erettile.

 

[di più]

Come liberarsi delle smagliature: trattamento laser o mesoterapia

cura smagliature

Le smagliature sono dovute a una degenerazione delle fibre elastiche del derma che, in alcuni momenti della vita, si distendono fino a rompersi. Molto simili a cicatrici, le smagliature si distinguono in base allo stadio evolutivo in rosse-violette, nella fase infiammatoria iniziale, e bianche color madreperlaceo nella fase successiva. Il trattamento delle prime è sicuramente più rapido e facile, mentre quelle bianche – dunque già convertite in tessuto cicatriziale, sono decisamente più difficili da eliminare.

È un inestetismo molto diffuso in entrambi i sessi, ma ha una decisa prevalenza femminile in particolari in passaggi “delicati” quali l’adolescenza e la gravidanza o le oscillazioni di peso. Le zone del corpo maggiormente colpite sono quelle che subiscono l’influenza di questi cambi di volume, dunque l’addome, il seno, i fianchi, i glutei e l’interno cosce.

Quando le smagliature sono rosse o rosa la loro formazione è recente ed è più facile e rapido il loro trattamento, in cambio quando sono bianche significa che si sono già convertite in tessuto cicatriziale e diventa più difficoltoso eliminarle.

I due diversi tipi di smagliature si possono trattare con buoni risultati sia con la mesoterapia con il laser frazionato Palomar.

Le smagliature si producono per la rottura delle fibre che sostengono la pelle, la mesoterapia introduce nella pelle sostanze che recuperano il collagene e l’elastina indispensabili per la rigenerazione del nuovo tessuto nelle smagliature. Il problema viene così trattato in modo locale attraverso l’iniezione in via intradermica di una sostanza medicamentosa. La siringa è dotata di un piccolo ago che penetra a ripetizione nella pelle senza oltrepassare lo strato di grasso. Attraverso questo procedimento la pelle si idrata, diventa più elastica e liscia. A questo trattamento viene associato il peeling che “consuma” la pelle della smagliatura.  I tempi di efficacia del trattamento variano in base al tipo di smagliature, quelle appena comparse richiedono solo poche sessioni mentre le più vecchie necessitano di mesi di cura.

Un altro tipo di trattamento è costituito dal laser frazionato Palomar, uno degli strumenti più innovativi ed efficaci per ridurre le irregolarità della pelle sia su pelli giovani che mature. Con questo apparecchio si va a stimolare il ricompattamento dei tessuti cutanei in cui è avvenuto la strappo senza lasciare bruciature o abrasioni. La metodica è ambulatoriale e si svolge nella massima sicurezza. Dopo il trattamento le smagliature risultano più sottili, attenuate a la cute più giovane. Anche in questo caso il processo può richiedere più sedute, a seconda della gravità delle smagliature.

Quale scegliere tra le sue procedure? Dipende da molti fattori. È necessaria una valutazione professionale individuale. Ogni caso infatti è diverso dall’altro e necessita di un trattamento personalizzato. Ad ogni modo la buona notizia è che combattere le smagliature si può, e con buoni risultati!

 

[di più]

Sudorazione eccessiva? Curala con il botulino

iperidrosi

È iniziata la stagione del caldo, delle temperature elevate che spesso portano a sudare soprattutto nelle ore più calde della giornata. La sudorazione di per sé non è un problema, anzi, è una reazione normale del nostro corpo che smaltisce l’eccesso di calore e autoregola la temperatura. Il problema invece nasce quando la sudorazione diventa eccessiva, in questo caso si parla di iperidrosi, un inconveniente che può causare imbarazzo nella vita quotidiana a contatto con le altre persone.

 

Sicuramente il periodo estivo è il più temuto da chi soffre di un’abbondante traspirazione. Gli abiti leggeri e aderenti sembrano sottolineare il problema e il fastidio di portare vestiti costantemente umidi e macchiati. Inoltre la sudorazione eccessiva è spesso causa di cattivi odori, spesso imbarazzanti.

 

La sudorazione eccessiva, soprattutto nelle zone di ascelle, palmi delle mani e piante dei piedi, può essere dovuta a fattori diversi quali il caldo eccessivo, l’esercizio fisico, lo stress, l’ansia, l’emotività, ma anche da fattori come menopausa e ipertiroidismo. In ogni caso comunque quando l’iperidrosi provoca un disagio tale da compromettere i rapporti sociali è opportuno cercare una soluzione efficace che vada oltre il semplice uso di prodotti “anti sudore”.

 

I rimedi all’ iperidrosi esistono. Si può intervenire chirurgicamente con la rimozione delle ghiandole sudoripare, oppure optare una soluzione meno estrema e non invasiva: le infiltrazioni di tossina botulinica. Questa sostanza, nota soprattutto come trattamento di eccellenza per le rughe di espressione, può essere utilizzata anche per eliminare il problema dell’iperidrosi.

 

La tossina botulinica è infatti una proteina naturale purificata ottenuta dal clostridium botulinum che si utilizza per limitare la contrazione dei muscoli. Attraverso delle infiltrazioni nelle zona da trattare, la tossina botulinica blocca la trasmissione dell’impulso nervoso alle ghiandole sudoripare.

 

L’iniezione viene eseguita direttamente nel cavo ascellare, effettuando 10-15 piccole punture, con aghi molti sottili, distribuite omogeneamente. Il trattamento non richiede alcuna preparazione specifica, la seduta dura in media 15-30 minuti e viene praticata ambulatorialmente, senza anestesia. Gli effetti si iniziano a vedere dopo circa una settimana ma non sono permanenti. Il trattamento ha infatti una durata di circa 6 mesi, pertanto, per una riduzione stabile della sudorazione, il trattamento va ripetuto due volte all’anno.

 

Questo periodo dell’anno è sicuramente il migliore per sottoporsi al trattamento, sarà infatti possibile ricoprire l’intera stagione estiva con un unico trattamento.

[di più]

Provata per voi la nuova TeosyalPEN

Schermata 2015 06 01 alle 13.16.51

Intervista alla Dott.ssa Jasmine Fuhr e al Dott. Federico Romano sulla prova in anteprima della nuova TeosyalPEN.

 

[di più]

Scoperta la proteina che rallenta l'invecchiamento

Proteina Invecchiamento

Una proteina sembrerebbe essere capace di allungare gli «anni verdi» ritardando il processo di invecchiamento: si tratta di una molecola a guardia dell'assetto dei geni attivi nelle cellule giovani. Con gli anni, questo modello di attività genica va in tilt e noi invecchiamo. Lo dimostra uno studio sui topi condotto da David Sinclair della Harvard Medical School di Boston, secondo cui potenziando la produzione della molecola, «sirt1», topolini restano giovani più a lungo, e la loro vita si estende dal 24 al 46%. Secondo quanto riferito sulla rivista Cell, la proteina sirt1 ha il compito di mantenere giovane il Dna e di controllare che siano attivi solo i «geni della gioventù», quei geni che normalmente devono essere accesi nei vari organi e tessuti per farli funzionare bene.

Tale proteina è una vecchia conoscenza di esperti di invecchiamento come Sinclair, divenuto famoso per la scoperta su animali delle virtù «anti-aging» del resveratrolo, un antiossidante del vino rosso. Gli esperti hanno scoperto che la funzione di sirt1 è duplice: mantiene la stabilità del genoma controllando l'assetto genico corretto nelle cellule di ogni tessuto; inoltre accende il «semaforo verde» per quei geni che devono essere attivati e rosso per quelli che devono restare spenti. Sirt1 media anche la riparazione dei danni al Dna che si accumulano con gli anni. Il gruppo di Sinclair ha visto che mutando l'attività di sirt1 nei topi, il pattern di attivazione genica cambia divenendo simile a quello riscontrabile nel cervello di topolini anziani; insomma si spengono i geni della «gioventù» e si accendono quelli dell«anzianità». I ricercatori hanno quindi osservato che aumentando la quantità di sirt1 nei topolini, questi vivono più a lungo. La speranza, hanno concluso, è che questi miglioramenti della longevità possano essere riprodotti somministrando farmaci che stimolino sirt1.

Tratto da Corriere della Sera Fonte scientifica: Evidence for a Common Mechanism of SIRT1 Regulation by Allosteric Activators Science 8 March 2013: Vol. 339 no. 6124 pp. 1216-1219

[di più]

Innovativo trattamento delle labbra con Teosyal® Kiss new formulation

Schermata 2013 10 29 a 16.12.29

Un recente studio ha evidenziato che in medicina estetica, la correzione della zona periorale è il secondo trattamento più richiesto dalle donne dopo l’area perioculare.
Il trattamento delle labbra può risultare difficile da trattare grazie alla loro notevole motilità e alla loro estesa vascolarizzazione che rendono difficile ottenere un prodotto sufficientemente morbido e duraturo
I laboratori TEOXANE con il suo nuovissimo TEOSYAL® Kiss New Formulation, evoluzione dell’ormai noto TEOSYAL® Kiss (creato nel 2006), ha introdotto sul mercato un nuovo prodotto a base di acido ialuronico specificatamente adattato alla mobilità delle labbra. Questa formulazione innovativa offre al paziente un prodotto con un’efficacia di lunga durata grazie alla sua elevata coesività oltre che maggiore sicurezza, alta tollerabilità e risultati assolutamente naturali.
Il prodotto TEOSYAL® Kiss New Formulation  consente di ridefinire i contorni e gli angoli delle labbra, renderle più turgide e valorizzare la texture grazie alla maggiore idratazione, ottenendo così una correzione armonica e perfettamente bilanciata.
Da una indagine svolta sulle pazienti che hanno provato il prodotto è emerso che grazie alla presenza della lidocaina (0,3%) che consente un massimo comfort del trattamento e l’estrema soddisfazione di risultato in termini di naturalezza  il 94% di loro raccomanda il trattamento con TEOSYAL® Kiss New Formulation e l’82% lo ripeterebbe.
Il prodotto grazie alla sua elasticità data da un gel di acido ialuronico cross linkato omogeneo e molto duttile, risulta essere molto facile da iniettare permettendo così un controllo ottimale durante l’iniezione.
L’applicazione può essere eseguita con o senza anestesia locale mediante aghi da 27 G che consentono un minimo danno alle mucose ed un discreto confort di iniezione. Il trattamento richiede circa 15 -20 minuti e si conclude con l’applicazione di ghiaccio sulle aree trattate per circa 10 minuti. L’edema post trattamento risulta essere particolarmente ridotto grazie al nuovo prodotto TEOSYAL® Kiss New Formulation. 
Per ottenere un risultato ottimale e duraturo si consiglia di eseguire un piccolo refill delle labbra dopo 6-9 mesi.

[di più]

⇓  Fai la tua domanda  ⇓

Accetta i termini della Privacy