Ringiovanimento del genitale femminile e maschile con prp, filler e laser

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Oggi la medicina estetica è in grado di ringiovanire non solo il viso e il corpo senza chirurgia, ma anche le parti più intime del nostro corpo, l’area dei genitali che, come tutto il resto, con il tempo, tende perdere le caratteristiche dell’età giovanile, in poche parole a “invecchiare”, comportando anche variazioni nella sfera sessuale.

È un fenomeno che si verifica sia nel corpo della donna che in quello dell’uomo e spesso segue le variazioni fisiologiche ormonali tipiche della menopausa per l’una e dell’andropausa per l’altro, che comportano cambiamenti estetici, fisici e psicologici di grande rilievo nella sfera sessuale.

Intorno ai 40/50 anni l’apparato genitale femminile inizia a modificarsi per la carenza degli estrogeni che progressivamente vanno riducendosi fino a scomparire. Nell’uomo, dopo i 50 anni si verifica un progressivo calo del testosterone. La riduzione di questi ormoni nella donna produce la comparsa di una cute vulvare meno elastica con mucose vaginali sottili, secche e fragili che possono causare disagio e dolore durante i rapporti. Nello stesso modo per gli uomini si verifica una progressiva riduzione del turgore penieno con una sessualità a volte meno appagante.

Ecco dunque che un nuovo settore della medicina estetica si occupa del ringiovanimento degli organi genitali femminili e maschili con tecniche efficaci anche se ancora poco conosciute in Italia. I risultati però sono immediati e non comportano dolore, né degenza.

Con il laser si può intervenire sottoponendo le aree da trattare alla speciale luce che stimola il ringiovanimento dei tessuti. In questo modo è anche possibile ripristinare idratazione ed elasticità alle aree interessate e recuperare un aspetto più giovanile.

Con la Prp invece si va a stimolare la zona interessata mediante l’infiltrazione di un estratto delle piastrine del paziente stesso, contenenti fattori di crescita e cellule staminali. Dopo aver eseguito un prelievo di sangue, questo viene centrifugato e ne vengono estratte le piastrine, portatrici di fattori di crescita per i tessuti. Queste piastrine, vengono poi re-iniettate a livello sottocutaneo dando uno stimolo al ringiovanimento dei tessuti con risultati molto soddisfacenti.

Infine i filler a base di acido ialuronico riescono a fornire turgore ai tessuti attraverso micro-infiltrazioni a livello sottocutaneo. L’acido ialuronico idrata il tessuto, migliora l’elasticità della zona e, soprattutto, restituisce alle parti intime il volume perduto.

Con un trattamento ambulatoriale di questo tipo è inoltre possibile procedere alla cosiddetta “G-Spot amplification”, un metodo sicuro, veloce ed efficace per aumentare il volume del punto G, una zona particolarmente erogena della vagina, ricca di terminazioni nervose che, se stimolata direttamente, intensifica il piacere sessuale.